Di Maio, euro: “Non lavoriamo per uscire dalla moneta unica”

E’ stato senza alcun dubbio uno degli argomenti più scottanti della fase embrionale con il quale, tra mille difficoltà, ripensamenti, black out e parole anche piuttosto energiche seguite poi da riconsiderazioni e toni più pacati, la frangia pentastellata del neo governo gialloverde che il Movimento si è trovato a dover fare i conti dopo una lunga fase gestazionale con la Lega di Matteo Salvini. Europa, euro, moneta unica, appartenenza e vincoli e reciprocità internazionale.
Tema caro, per un verso o per l’altro, alla componente storica dei 5 Stelle che oggi tornano a parlarne attraverso la figura del leader, nonché vice premier, Luigi Di Maio.
Ancora una volta, l’intervento è volto a frenare pruriti o timori che seguono alle prese di posizioni del collega Savona, il professore che divenne la ‘pietra dello scandalo’ all’epoca delle recenti consultazioni nel corso delle quali il Capo dello Stato prese prima tempo e poi negò l’assenso alla formazione di un governo che avesse in certe posizioni spiccatamente anti europeiste uno dei chiavistelli.
Di Maio corregge Paolo Savona e, nel corso del programma televisivo Omnibus andato in onda su La 7, afferma con chiarezza. "Oggi le posso dire – dichiara all’intervistatore - che non ci sto pensando e il governo non sta lavorando a questo. Non possiamo immaginarlo nemmeno per un attimo".
"Il governo non vuole uscire dall’euro. Se poi gli altri cercheranno di cacciarci non lo so, ma questo non è la nostra volontà, ne metteremo gli altri nelle condizioni di farlo". In parlamento, il professore e ministro Savona, in merito alla moneta unica, aveva parlato della necessità per l’Italia "di essere pronta a tutto".
Di Maio afferma che tutto ciò non è in agenda, ma è tuttavia concorde col professor Savona sulla BCE.
"Se siamo nell’Unione Monetaria - aggiunge il vicepremier - la Bce deve fare realmente come una banca europea, cambiando lo statuto in modo da atteggiarsi veramente da banca centrale. Non siamo ai mondiali ma almeno tifiamo Italia e cerchiamo di ottenere risultati anche per ridurre il debito, che è salito perché non sono stati fatti interventi. E si rispetti una ricetta che è quella degli investimenti e non dell’austerity".
Infine Di Maio sostiene di aver “apprezzato molto le parole attendiste di Mario Draghi" rispetto a quello che farà il governo.


 

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