‘CON TRUMP NON C’È DIALOGO: A GIORNI COLPIREMO L’ISOLA DI GUAM PER DIMOSTRARE CHE NON SCHERZIAMO’

“Con una persona priva di ragione come Donald Trump sembra che non sia possibile il dialogo, ma che solo la forza assoluta possa funzionare”. E’ questa la premessa della Corea del Nord per l’ennesima minaccia rivolta agli Usa: il lancio, da qui a breve, di quattro missili balistici Hwasong-12, da far cadere a circa 30-40 chilometri dall’isola di Guam, proprio dove gli Stati Uniti hanno una base militare. Questa sorta di “avvertimento”, ha affermato il generale Kim Rak Gyomm (a capo delle forze strategiche nordcoreane), perché il presidente Trump “ha espresso opinioni prive di senso, senza cogliere la grave situazione in corso, L’azione militare che il comando sta adottando sarà un rimedio effettivo per contenere le mosse agitate degli Stati Uniti in Corea del Sud e nelle sue vicinanze”, ha quindi concluso il generale, assicurando che il piano sarà completato entro metà mese. Una minaccia che suscitato l’immediato sdegno di Tokyo, che subito condannato la minaccia nordcoreana, definendola “assolutamente inaccettabile”. Yoshihide Suga, portavoce del governo giapponese, parlando di “azioni provocatorie” da parte di Pyongyang, ha quindi invitato la Corea del Nord “ad accettare con serietà il deciso avvertimento della comunità internazionale” e a “rispettare le richieste delle sanzioni imposte dal Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite e ad astenersi da ulteriori provocazioni”.
M.