‘SE VI INFASTIDISCONO LE MIE PAROLE STATE ALLA LARGA DA QUESTA PAGINA, NON MI RIDURRETE AL SILENZIO’

A molti i suoi commenti circa politica e costumi del paese non piacciono proprio, e spesso glielo fanno notare, anche in modo piuttosto colorito. Così, stamane, allegando una foto con dito medio in bella vista, lo scrittore Roberto Saviano ha scritto un post in cui afferma: “Se vi infastidiscono le mie parole state alla larga da questa pagina. Non sarà insultando che mi ridurrete al silenzio. Se parlo di Napoli, meglio che stia zitto. Se parlo di infiltrazioni mafiose al Nord, meglio che parli di Napoli. Se parlo di riciclaggio a Londra, meglio che parli di Italia. Se parlo di una parte politica, ma non parli mai degli altri? Più mi invitate al silenzio, più capisco di colpire nel segno, di centrare il bersaglio – rimarca l’autore di ‘Gomorra’ – E poi c’è chi è convinto che io non capisca ciò che accade perché non vivo più a Napoli, perché non vivo più in Italia. Vivrei, invece, come dice un senatore di Ala, in un attico a Manhattan. Triste constatazione: alla politica si dà ormai credito solo quando diffonde bufale. Ed ecco quindi un messaggio chiaro e inequivocabile per chi mi insulta – aggiunge ancora Saviano – mi dispiace, perdete il vostro tempo. Continuerò a studiare, ad analizzare, a mettere insieme tasselli e a farne un racconto comprensibile (soprattutto) per i non addetti ai lavori. Perché è questo il mio obiettivo: condividere ciò che imparo. A volte mi dite che non è abbastanza… certo, non è abbastanza se non ci si mette in gioco tutti, quotidianamente. Conoscere e capire per agire. Se poi vi infastidiscono le mie parole – ‘consiglia’ – vi do un consiglio, state alla larga da questa pagina. Non sarà insultando che mi ridurrete al silenzio”.
M.