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‘6000 Sardine’, il gruppo bolognese ora è un marchio registrato!

Ultimo aggiornamento 18:40

E’ sempre attuale il celebre slogan che caratterizzava ‘Odeon‘ (storico programma musicale Rai del 1976) che recitava ‘tutto quanto fa spettacolo‘. Ed ora puntuale, nel Paese dell’egocentrismo e delle corporazioni, dove a sua volta ‘l’iocentro’ pascola prolificando sui social, seppure casuale (o frutto di una spontaneità generale), ci vuole un attimo perché qualsiasi cosa si trasformi in una precisa entità, ‘formalizzata’ e riconducibile ad una precisa volontà.
Così, ecco che anche la simpatica e ‘rappresentativa’ silente presenza di protesta (nata a Bologna), è stata trasformata in un ‘marchio’. Nello specifico ‘6000 Sardine’, come risulterà registrato il movimeno all’Euipo (Ufficio dell’Unione europea per la proprietà intellettuale). Lo ha annunciato Mattia Santori, spiegando che “Dovremmo registrarlo già oggi, se ne stanno occupando alcuni amici, stanno sbrigando tutte le pratiche del caso. Ma questo non vuol dire che nasce un movimento o che diventiamo un partito…“. Contemporaneamente è già presente con una sua precisa pagina su Facebook, dove ‘6000 sardine’, è raccolto in un eloquente logo, raffigurante – per l’appunto – un gruppo di sardine unite.
Visto che questa sorta di ‘onda’ è stata emulata anche in altre città, Santori tiene a precisare che, “lo facciamo per evitare confusioni per tutelare. A Milano, per esempio scenderemo in piazza il 1 dicembre, ma in queste ore hanno lanciato un evento fake che, in poche ore, ha registrato migliaia di adesioni. Ecco, col marchio registrato potremo sconfessare eventi che non ci appartengono, dire ‘no, questi non siamo noi’ con una certa ufficialità”.
Ovviamente la motivazione principale è proprio questa: evitare che tale movimento possa essere a sua volta strumentalizzato (pensa te!), e dunque si legge che sulla piattaforma internazionale ‘whois’, che gestisce e registra i domini internet, sarebbero state registrati ben due domini: ‘movimentodellesardine.it’ e ‘movimentosardine.it’., oviamente entrambi falsi, come afferma Santori.
E’ invece ufficiale ‘seimilasardine.it’, registrato dal gruppo bolognese lo scorso sabato, intestato ad Alessandro Gabrielli. Dunque da oggi se per protesta in tanti andranno ad occupare’ pacificamente una piazza come risposta ad un comizio, se non è ad opera dei bolognesi non si potrà parlare di sardine. Al limite di acciughe…
Max