Abusi e contratti in nero: le scuse di Di Maio senior

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    “Questa volta Facebook lo uso io” esordisce così Antonio Di Maio. Cinque minuti e mezzo di scuse dove il papà del vicepremier e ministro del Lavoro Luigi Di Maio, a quasi 30 giorni di distanza dalle prime indiscrezioni che lo hanno coinvolta, esordisce sul social con due lettere fitte da leggere (“Sono molto emozionato”). Di Maio senior chiarisce la sua versione dei fatti in merito agli abusi edilizi, contratti in nero e debito da 176mila euro contratto con lo Stato. “Sono un piccolo imprenditore che ha commesso degli errori”, ribadisce a più riprese, cercando di non offuscare la luce del figlio. Quanto a quel passivo, che l’Agenzia di Riscossione (prima Equitalia) non ha mai ricevuto in dieci anni, Antonio Di Maio sostiene : “Non esiste nessuna elusione fraudolenta. Nel 2006 ho deciso di chiudere la mia azienda per debiti tributari e previdenziali che non ero in grado di pagare. Non vi era altra strada che chiudere. Ma non ho sottratto i miei beni alla garanzia dei creditori”. Tanto che è poi è emersa l’ipoteca rimasta inevasa da otto anni a questa parte, sul terreno di Mariglianella: suolo su cui sono stati rinvenuti la settimana passata quattro immobili non in regola su cinque, con il tutto registrato alla Procura di Nola . Di Maio rammenta inoltre che non sono state pagate le tasse dalla sua consorte , l’insegnante Paolina che poi ha diretto la nuova impresa (che in quanto docente di scuola pubblica, era incompatibile). L’imprenditore si sente vittima di “attacchi spropositati”, con l’intento di “screditare Luigi e di togliergli la voglia di andare avanti. Cosa che non avverrà “. Alla fine Antonio ha dichiarato “Voglio dire da padre a figlio , a Luigi , che mi dispiace per tutto quello che sta passando”. Gli uffici del comune di Mariglianella hanno iniziato il procedimento per procedere ad un’ordinanza di demolizione dei quattro stabili abusivi e sequestrati su un terreno di cui risulta comproprietario Antonio Di Maio. Lo scandalo, appreso in ambienti cittadini, è stato confermato dai rappresentanti comunali diretti dal sindaco Felice Di Maiolo. Insieme agli edifici, nei giorni scorsi, i vigili urbani locali hanno sequestrato anche tre piazzole sulle quali erano stati abbandonati rifiuti, per la maggior parte scarti edili.