Home POLITICA ESTERI Accordi di Abramo, Trump: “È l’alba di un nuovo Medio Oriente”

Accordi di Abramo, Trump: “È l’alba di un nuovo Medio Oriente”

Siglata oggi alla Casa Bianca la storica intesa tra Israele, Barhein ed Emirati Arabi Uniti per la normalizzazione dei rapporti diplomatico/commerciali

Ultimo aggiornamento 12:03
DONALD TRUMP

“Oggi è una giornata incredibile per il mondo intero”. Così ha annunciato il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, dal balcone della Casa Bianca poco dopo aver co-firmato gli Accordi di Abramo, la storica intesa tra Israele, Bahrein ed Emirati Arabi Uniti. Epicentro dell’accordo è Washington, Stati Uniti, dove alle 19.38 di ieri, 15 settembre, il premier israeliano Benjamin Netanyahu e i ministri degli Esteri di Emirati e Bahrein, Abdullah bin Zayed Al Nahyan e Khalid bin Ahmed Mohammed al Khalifa, hanno firmato una copia del patto in tre lingue: arabo ebraico e inglese. “L’alba di un nuovo Medio Oriente”, ha commentato Trump, che incassa una grande vittoria anche in vista delle elezioni di novembre.

Leggi anche: Trump ha annunciato “lo storico accordo di pace tra Israele e Emirati Uniti”

Leggi anche: Israele-Emirati, atterrato ad Abu Dhabi “l’aereo della pace”, il primo volo diretto da Tel Aviv

Le parole di Benjamin Netanyahu

L’intesa, i cui dettagli non sono interamente noti perché deve essere approvata dal Knesset, il Parlamento israeliano, prevede la normalizzazione dei rapporti diplomatico/commerciali tra i tre Paesi. “Una pace che si estenderà fino a includere altri Stati arabi e porterà alla fine del conflitto arabo israeliano una volta per tutte”, ha detto Netanyahu, sicuro che anche altri Paesi si uniranno in seguito. “Questo è un giorno di svolta per la storia – ha proseguito –  porta una nuova alba di pace”, ringraziando la “decisiva leadership” nell’accordo di Trump. “Conosco il prezzo della guerra – ha poi chiosato citando Yitzhak Rabin, il suo predecessore (in occasione degli accordi di Oslo del 1993) – gli israeliani conoscono il prezzo della guerra”. Sono cambiati i protagonisti, ma il luogo scelto per la firma, il South Lawn della Casa Bianca, è lo stesso di 27 anni fa degli accordi di Oslo.

Ministro degli Esteri Bahrein: “Opportunità d’oro”

Molto soddisfatto anche il capo degli Esteri di Manama, Khalid bin Ahmad Al Khalifa, che ha definito l’accordo “un’opportunità d’oro per la pace, per la sicurezza e per la prosperità della nostra regione”. “L’intesa di oggi – ha continuato – è un primo passo importante, ma abbiamo dimostrato che un simile percorso, che fino a pochi anni fa era solo un sogno, è possibile e anche realistico.

Il commento di Abu Dhabi

Secondo il ministro degli esteri di Abu Dhabi, Abdullah bin Zayed Al Nahyan, gli accordi permetteranno agli Emirati “di stare al fianco del popolo palestinese e di aiutarlo nel loro sogno di uno Stato indipendente”. Ha poi inoltre ringraziato Netanyahu “per aver deciso di aver deciso di mettere fine all’annessione dei territori palestinesi”. “Tutti vogliono creare un futuro prospero”, ha concluso. Per il momento, però, i palestinesi si sentono traditi dal nuovo patto.

Mario Bonito