Acquaman, il super eroe e il set siciliano

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    Cosa c’entra Acquaman con Piazzetta San Giovanni, Rosticceria, Caffè del Girasole, Ceramiche d’Arte, Chiesa di San Giovanni Battista. O meglio qual è il collegamento con un pezzo di Sicilia, un brano tratto da La notte di Caprera di Gabriele D’Annunzio, sul set di Acquaman, uno dei titoli forti della prossima stagione cinematografica. In realtà la Sicilia di Acquaman corrisponde al Queensland, Australia nord-orientale, dove risiede la barriera corallina più estesa al mondo. Il ciak targato Warner Bros. e Dc Comics riporta un inominabile titolo di produzione – Ahab – mentre il braccio meccanico Scorpio 45 scorge dalle bancarelle di un paesino in festa. Gli abitanti hanno un look e vestiti tipici degli anni Trenta e Cinquanta, un bambino veste i panni dei devoti di Sant’Antonio, una donna ha con sè lo scialle lavorato a mano. Nel mezzo della piazza, all’improvviso appare un uomo tutto muscoli e tatuato che affera la chitarra e toglie il flauto a uno zampognaro. Insieme a lui, una creatura affascinante, capelli rosso fiamma e un grosso arsenale di armi fantastiche. Stordita da un bouquet di fiori, se lo mangia in un boccone e salta in sella ad un apetto che monta damigiane e pentoloni. I due sono Jason Momoa (Aquaman) e Amber Heard (Mera) a caccia di un antico reperto, in una delle scene di Acquaman, in uscita dal primo gennaio 2019. Ad accoglierci nella finta Sicilia sotto il caldo agostano (c’è anche una fetta di costa che allude a San Vito Lo Capo) troviamo l’equipè e il cast del film, diretto da James Wan (autore di Saw, Insidious, The Conjuring e l’action Fast e Furious 7), venuto a costare 160 milioni di dollari. 47esimo giorno di riprese, il terzo collocato nelle terre di Sicilia, nella selvaggia Australia: è l’incipit di una mega-sequenza d’azione con protagonista Mera, ex Regina della ’Dimension Aqua’, guerriera del fuoco, Regina di Atlantide, in fuga sui tetti del paesello siculo in un long take girato senza controfigura.