Addio a Giorgio Lucini, decano degli stampatori italiani

Si sono svolti questa mattina al cimitero monumentale di Milano i funerali di Giorgio Lucini, decano degli stampatori italiani, pilastro dell’Officina d’arte grafica Lucini di Paderno Dugnano (Milano), morto all’età di 77 anni. Tipografo non tradizionale, per cinquant’anni ha lavorato con artisti, grafici, poeti, scrittori e alcuni Premi Nobel, guidando l’azienda di famiglia che dal 1924 ha fatto la storia della tipografia italiana e mondiale. Giorgio Lucini ha collaborato, tra gli altri, con Salvatore Fiume, Emilio Isgrò, Alberto Longoni, Brunetta Mateldi, Eugenio Montale, Bruno Munari e Mauro Reggiani.
Achille Lucini (1881-1951) fondò l’officina d’arte grafica Lucini il 14 aprile 1924. Il figlio Ferruccio (1913-2003) iniziò a collaborare con il padre nel 1932. Il nipote Giorgio (nato nel 1941) entrò in azienda nel 1960 e l’ha diretta fino ad ora. L’azienda tipografica è sempre stata una realtà industriale tecnologicamente avanzatissima, ma la tecnologia è stata usata da Lucini con mentalità artigianale, tesa ad ottenere un prodotto di massima qualità.