ADELE COME LUCIANO PAVAROTTI – CAIRO FEDERICO

Ieri sera, su Rai 3, all’interno di Che Tempo Che Fa, è andata in onda l’intervista fatta ad Adele, registrata venerdì scorso presso gli studi Rai di Milano. L’artista ha presentato il suo nuovo album, “25”, uscito appena due settimane fa e che ha già venduto oltre 7 milioni e mezzo di copie in tutto il mondo.

 

Ore 20.52

Fabio Fazio manda in onda un servizio di presentazione per ricordarci i premi vinti dal 2009 ad oggi  dalla donna del momento. Ebbene sì, oltre 50 milioni di album venduti e ben 10 Grammy Awards, di cui 6 conquistati in una sola serata.

Ore 20.56

Subito dopo la pubblicità Adele entra in studio con un pubblico in visibilio, tutti in piedi per la regina. Non è proprio il caso di dire “God Save The Queen”, ma “Adele Saves The Music”. Perché è una donna che ha conservato quell’inconsapevolezza del vero artista. Non si rende conto di aver stregato l’intero globo con la sua voce, piuttosto che con la sua risata. Ha talento ed eleganza da vendere. La sua ospitata si apre sulle note di “Hello” e successivamente regala al pubblico una grandiosa esibizione con il singolo che l’ha consacrata in quel, si fa per dire, lontano 2011, “Rolling In The Deep”.

Fabio Fazio, come al solito, tesse le lodi della sua ospite, ma questa volta è visibilmente commosso. Anzi le fa una dichiarazione d’amore che non ci saremmo mai aspettati dicendo che “l’emozione che dà la tua voce l’ho sentita solo quando Luciano Pavarotti cantava”.

Ora 21.02

L’intervista è iniziata e lei sarebbe già pronta per farsi una birretta con Fazio, anche se quest’ultimo non sembri proprio il tipo. La sua risata è contagiosa e sfortunatamente coperta perlopiù dalla voce dell’interprete. Adele è una donna alla mano, nonostante i numeri siano grandiosi non se la tira per niente. Non le importa apparire. Non le importa di essere famosa, anzi questo la “spaventa”, proprio come ha dichiarato di recente a Rolling Stone. Ha visto consumarsi Amy Winehouse e ha paura di essere risucchiata dalla notorietà.

Tra una domanda e l’altra viene fuori la sua vera persona e il fulcro della sua ispirazione: l’inquietudine. Ammette che questo aspetto sia fondamentale per la condizione naturale di un artista. L’inquietudine di non sentirsi realizzata, di “avere l’impressione di restare sempre al punto di partenza”. Questa sua caratteristica è accompagnata da una dose di umiltà indecifrabile e lo dimostra proprio quando afferma di sentirsi “una signora che canta perché le cantanti sono altre”. Le “altre” sono Etta James, Aretha Franklin e Ella Fitzgerald, i suoi miti di sempre.

Tra una chiacchiera e l’altra il tempo passa inesorabile, dalla sua passione per il cinema all’Oscar per “Skyfall”, dalle sue foto meno recenti fino a raccontare il divertente aneddoto di quando è andata a trovare il Principe Carlo a Buckingham Palace e sua nonna, recatasi nella toilette, ha rubato la carta igienica con sopra disegnata la “E” della Regina Elisabetta.

Adele è così come la vedi. L’inquietudine e la solitudine sono il fulcro della sua ispirazione. Sono i classici aspetti che un artista che si rispetti deve possedere. Allo stesso tempo conserva il tipico umorismo inglese e la sua risata è contagiosa.

Ore 21.22

L’intervista si chiude ricordando all’Italia le date del suo tour, precisamente le due riguardanti la nostra penisola: 28 e 29 maggio 2016 nella fantastica cornice dell’Arena di Verona.