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Agcom, diffida per Mediaset dopo l’hate speech di Feltri e Zanicchi su Rete4

Ultimo aggiornamento 14:52

Le opinioni di Vittorio Feltri ed Iva Zanicchi hanno scatenato la reazione dell’Agcom. L’Autorità ha diffidato Mediaset per le affermazioni del giornalista nel talk show di Rete4 condotto da Mario Giordano (puntata del 21 aprile scorso) Fuori dal coro, ed ha sollevato delle contestazioni alle parole che la cantante disse nel medesimo programma il 16 giugno.

Il motivo della decisione sarebbe, a quanto emerge, il linguaggio discriminatorio che i due hanno usato nei confronti dei meridionali e degli immigrati.

“Il fatto che la Lombardia sia andata in disgrazia per via del coronavirus ha eccitato gli animi di molta gente che naturalmente è nutrita da un sentimento di invidia o di rabbia nei nostri confronti perché subisce una sorta di complesso di inferiorità. Io non credo ai complessi di inferiorità, credo che i meridionali in molti casi siano inferiori“, disse Feltri in un’accesa puntata di Fuori dal Coro a cui seguirono forti polemiche.

In riferimento a queste parole il Consiglio dell’Autorità ha constatato la “violazione del regolamento di contrasto all’hate speech”, letteralmente l’incitamento all’odio.

Il Garante ha rilevato che il conduttore della trasmissione, Mario Giordano, non si dissociò a sufficienza dalle asserzioni del direttore editoriale di Libero. E, sulla base della “ripetitività e della gravità dell’insieme degli episodi già contestati all’emittente per la medesima trasmissione“, è stato applicato l’articolo 7 comma 3 del Regolamento, con la diffida a Mediaset a non reiterare le condotte contestate.

L’Autority punta anche a un altro episodio nella puntata di Fuori dal Coro del 16 giugno: secondo il Garante, Mediaset avrebbe violato il Regolamento di contrasto all’hate speech a fronte di alcune dichiarazioni di Iva Zanicchi, che in quell’occasione si riferì con queste parole agli immigrati:

“Questi giovani africani che vengono qua, qualcuno poverino forse farà pure tenerezza, non vedi che non hanno rispetto? Sono prepotenti, pretendono, vogliono. Cosa fanno? Vanno in città, spacciano, se possono stuprano“.

L’Agcom si è riservata un’analisi totale dell’intero ciclo della trasmissione di Rete4 al fine di individuare una ipotetica natura sistematica di violazione.