Agressione Lapia, forse tutto un bluff?

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    “C’è un disegno politico” che avvolge l’audio diventato un caso via Whatsapp sulla vicenda della deputata sarda di M5S, Maria Lapia. Ne è certa in primis proprio la Lapia che rammenta anche le prossime elezioni in Sardegna a febbraio. In un atmosfera politicamente tesa si aggiunge l’aggressione ai danni della deputata Lapia. Lei ha dichiarato ieri di esser stata pestata sabato scorso da un uomo nel parcheggio del supermercato Lidl di Nuoro. Da lì lo sconcerto e la solidarietà di tutte le parti politiche sarde e nazionali. L’ultima sua testimonianza – con scoop – è stata rilanciata dalle news di agenzia. È inerente all’audio con la  dichiarazione di una donna, impiegata in  un ospedale cittadino, di cui però non si sa il nome, che con voce ferma narra che Lapia – dopo una diatriba cominciata alle casse – ha continuato la lite con un cliente fino al parcheggio. Il tutto ripreso dalla videocamera del proprio smartphone. Vengono lanciati insulti e frasi ingiuriose, l’uomo – secondo la ricostruzione – aveva con sè madre anziana che ha cercato con una pacca sulla spalla della deputata di spegnere i bollenti spiriti. Poi la scena cruciale: la donna si butta a terra. “Signora che succede?” avrebbe detto, venendo in soccorso, la testimone. E la deputata: “Non ha visto? Mi hanno aggredito”. Nell’audio la testimone dichiara di aver repentinamente obiettato all’onorevole, di cui non conosceva fino a quel momento l’identità: “Guardi che io ho visto tutto, non l’ha aggredita nessuno”.Poi è arrivata la Polizia, che in seguito ha raccoltp questa e altre versioni dell’accaduto. Sul luogo anche una ragazza di colore con suo figlio. Le indagini avviate dalla Squadra mobile sono tutelato dalla massima riservatezza. E procedono senza sosta, in un clima di massima rilevanza mediatica. Sotto esame i video esterni e interni del supermercato che potrebbero dare altri contributi per la ricostruzione.