Agricoltura, in vendita 16mila ettari con un valore minimo 255 mln

Oltre 16mila ettari in vendita, che costituiscono 624 potenziali aziende agricole, per un valore complessivo minimo atteso di 255 milioni di euro, da reinvestire integralmente a favore dei giovani agricoltori. Sono i numeri del quarto lotto della Banca nazionale delle Terre Agricole, attualmente alimentata da terreni agricoli derivanti dalle operazioni fondiarie di Ismea, che parte a giorni. Le novità sono state illustrate nella sede dell’Ismea nel corso di un evento al quale hanno partecipato il ministro delle Politiche agricole Stefano Patuanelli, il presidente Ismea Enrico Corali, il direttore generale Maria Chiara Zaganelli e che ha visto il contributo di un veterano e campione del ciclismo italiano, Francesco Moser, che ha raccontato la sua esperienza di viticoltore.  

Dal 9 giugno al 7 settembre sarà possibile inviare le manifestazioni di interesse per l’acquisto di uno o più terreni che si trovano in prevalenza nelle Regioni meridionali, con Sicilia, Basilicata e Puglia che da sole coprono oltre la metà delle superfici disponibili. Segue il Centro Italia, rappresentato in particolare dalla Toscana, con una quota del 17%, mentre il restante 9% è distribuito tra Emilia-Romagna, Veneto, Lombardia, Piemonte e Liguria.  

L’iniziativa tende a favorire l’ingresso dei giovani nel settore primario attraverso alcune facilitazioni. Ai giovani imprenditori agricoli under 41 è concessa la possibilità di pagare il prezzo del terreno (fino al 100% del valore a base d’asta) ratealmente, con rate semestrali o annuali, per un periodo massimo di 30 anni.  

Il quarto lotto comprende circa 16mila ettari, nel dettaglio 89 terreni di oltre i 50 ha per un totale di 8.384 ettari, 299 terreni tra 10-50 (6.529 ettari), ed inoltre 236 terreni con superficie inferiore a 10, in totale 1.496 ettari. Sono 624 le aziende potenziali, la superficie media è di 26 ettari (superficie media aziende nazionali 8,4 ha). L’ubicazione dei terreni è: 74% al Sud e isole, 17% al Centro, 9% al Nord. Le regioni principalmente coinvolte sono Sicilia (27%), Basilicata (18%), Puglia (10%), Sardegna (9%) Toscana (8%).  

La procedura di vendita di questa quarta edizione della banca nazionale delle terre agricole, semplificata grazie all’utilizzo di uno sportello telematico, garantisce trasparenza e semplicità, e vi si accede attraverso un applicativo di immediata e facile consultazione (www.ismea.it/banca-delle-terre), dopo l’invio della manifestazione di interesse si può partecipare alla procedura di vendita, presentando una propria offerta economica. La procedura di vendita introduce alcune rilevanti novità: incremento del numero complessivo dei tentativi di vendita da tre a quattro; la possibilità, per i terreni al quarto incanto, di presentare offerte libere sia in rialzo che in ribasso rispetto al valore a base d’asta, con un valore minimo al di sotto del quale la vendita non può avere luogo fissato nella misura del 35% del valore a base d’asta.  

Risulterà, pertanto, aggiudicatario il concorrente che avrà offerto il prezzo più elevato rispetto al valore minimo; rimane invece confermato il ribasso del 25% del prezzo a base d’asta per i terreni al secondo e terzo tentativo. Inoltre, l’estensione dei termini per la presentazione della manifestazione di interesse, da 60 a 90 giorni. Dei 624 terreni in vendita dal 9 giugno, 335 sono al primo tentativo di vendita, 93 al secondo tentativo, 115 al terzo e 81 al quarto. Dalla sua istituzione, nel luglio 2016 ad oggi, la Banca nazionale delle Terre Agricole ha messo in vendita 530 terreni per un totale di 15.478 ettari. Di questi 8.345 ettari sono stati aggiudicati, permettendo il recupero di 84 milioni di euro.