AL CULMINE DEL DIVERBIO, UN 27ENNE COLOMBIANO DA UNA BOTTIGLIATA IN TESTA ALL’AUTISTA DEL TRAM

Perennemente chiamati in causa per i frequenti disservizi palesati dai mezzi che conducono, tuttavia poco si fa invece a loro favore in termini di sicurezza. E’ infatti ormai nota la pericolosa condizione in cui si trovano a lavorare i conducenti del trasporto pubblico, spesso chiamati a dover rendere conto personalmente dei mezzi fatiscenti o, addirittura, del caotico traffico che regna nella capitale, e del puntuale ‘sballo’ degli orari di passaggio previsti alle pensiline che ne consegue. Per certi versi, visto quanto accade soprattutto nelle periferie (dove tra sassate e roghi, ogni capolinea è una sorta di terra di frontiera), ‘la caccia all’autista’ sembra quasi essere una moda. E ieri l’ennesima aggressione ha avuto luogo addirittura nel cuore della città. Precisamente a Piazza Venezia dove, giunti al capolinea del tram della linea 8, un passeggero ‘focoso’ di origini colombiane, ha atteso che l’autista scendesse dal mezzo per aggredirlo. Una discussione originata da futili motivi, conclusasi nel peggiore dei modi: dopo un acceso diverbio fra i due, il 27enne ha colpito l’autista al volto con una bottiglia di vetro. Il lavoratore è stato subito trasportato all’ospedale Santo Spirito per un trauma alla testa e facciale (ne avrà per otto giorni), mentre il giovane è stato fermato ed arrestato dai carabinieri del comando locale per violenza a incaricato di pubblico servizio, lesioni personali aggravate e interruzione di pubblico servizio. E’ in galera? No, dopo la convalida dell’arresto, ha ‘ottenuto’ l’obbligo di firma a Tor Pignattara.
M.