Al via il processo stamina, ma Vannoni non si presenta – di Valentina Forte

Torino- Questa mattina nelle fredde aule del Palagiustizia del capoluogo piemontese davanti al gup Potito Giorgio si è svolta l’udienza preliminare per il processo stamina. Nell’indagine condotta dal pm Raffaele Guariniello le accuse sono rivolte a 13 imputati, fra i quali ritroviamo anche il “guru” della medicina Davide Vannoni, già presente in aula venerdì scorso, ma non oggi, con l’accusa di tentata truffa da mezzo milione di euro alla Regione Piemonte.

Questi “pioneri”  della medicina sono accusati non solo di associazione a delinquere finalizzata alla truffa, ma anche di violazione della privacy ed esercizio abusivo della professione medica, condotta  su malati di patologie neurodegenerative. Guariniello ha chiesto il processo anche per il braccio destro di Vannoni, il patron della Stamina Foundation, il medico Marino Andolina, e altri suoi collaboratori.

«Stamina non è un trattamento e non è una cura, perché una volta terminate le infusioni le condizioni dei bambini peggiorano»: è su questa dichiarazione del prof John Bach dell’ospedale Universitario di Newark nel New Jersey,che Guariniello condurrà ulteriori indagini sul processo stamina. La prossima udienza è prevista per il 15 novembre, e viene da chiedersi se questa volta Vannoni si presenterà in aula.