ALBANESE LEGATO ALL’ISIS RIMPATRIATO

E’ stato rimpatriato Alban Elezi, albanese, arrestato in un’inchiesta della Procura di Brescia sul reclutamento di foreign fighters per l’Isis e poi scarcerato dal Tribunale del Riesame. L’espulsione è stata decisa dalla Prefettura. É accusato del tentativo di arruolamento nelle fila dell’Isis di un giovane tunisino naturalizzato italiano e di aver reclutato Anas El Abboubi, marocchino residente a Vobarno (Brescia) ora in Siria a fianco dei guerriglieri dello Stato islamico. L’ espulsione dal territorio nazionale, emessa dalla Prefettura di Brescia, è giunta al termine della vicenda processuale che ha visto l’ uomo, ritenuto dagli agenti della Digos bresciana responsabile di reclutamento di foreign fighters, arrestato su ordine del gip di Brescia in Albania lo scorso 25 marzo e, nella giornata di venerdì, scarcerato dal Tribunale del Riesame per mancanza di indizi. Ritenuto persona socialmente pericolosa, è stato rimpatriato coattivamente a Tirana. Si tratta di uno dei protagonisti dell’ inchiesta ’Balcan’, condotta dalla Digos di Brescia e che aveva portato alla luce una presunta organizzazione accusata di reclutare terroristi per l’ Isis. Arrestato in Albania, il 25 marzo Alban Elezi è stato estradato in Italia e recluso dapprima nel carcere di Rebibbia a Roma e poi trasferito nel carcere Canton Mombello di Brescia. É stato accusato del tentativo di arruolamento nelle fila dell’ Isis di un giovane tunisino naturalizzato italiano, ora sottoposto alla misura della sorveglianza speciale da parte del Tribunale di Como. E’ inoltre ritenuto inoltre responsabile di aver reclutato in passato Anas El Abboubi, il cittadino marocchino di Vobarno (Brescia) partito per combattere in Siria a fianco dei guerriglieri dello stato islamico, Alban Elezi da oggi nuovamente a Tirana dove ha chiesto agli agenti di arrivare “senza le manette ai polsi”. Ad attenderlo nella capitale dello Stato delle aquile l’ antiterrorismo albanese. Il provvedimento di espulsione gli vieterà comunque di poter accedere all’ area Schengen almeno per i prossimi cinque anni