Home SPETTACOLO CINEMA Alessandro Borghi dal ‘pericolo’ Fb ai ruoli

Alessandro Borghi dal ‘pericolo’ Fb ai ruoli

Kim Rossi Stuart, Elio Germano, Luca Marinelli, a dispetto di una produzione in verità non troppo entusiasmante, diversamente, in termini di talento e capacità recitativa, in questo senso il nostro Paese continua a dare prova di essere una grande fucina di talenti. Ora ne scriviamo al maschile perché l’ennesimo bravo attore del quale ci accingiamo a parlare è un uomo, ma capiterà anche per le donne, per certi versi ancora più brave.
Oggi infatti cogliamo l’occasione del contesto della 49ima edizione del ‘Giffoni Film Fest‘, per riportare una serie di dichiarazioni che l’ospite del giorno, Alessandro Borghi, ha rilasciato al pubblico, festante per la sua presenza.
Intanto l’attore 32enne ha tenuto subito a smentire le voci secondo ci avrebbe interpretato Francesco Totti in una film dedicato all’ex Capitano giallorosso. Premettendo che non segue molto il calcio, Alessandro spiega semplicemente che “non c’è nulla di meno vero. Io non ho mai pensato di interpretare Francesco Totti e tanto meno credo che Totti abbia mai pensato di farlo interpretare a me, né penso che nessuno stia facendo una serie su Totti. Per quanto ne so c’è qualcosa ma è più un documentario”.
Borghi, che in breve tempo ha girato numerosi film e si è calato in ruoli differenti, confessa poi che solitamente non ha abbastanza tempo per prepararsi: “Purtroppo non è come in America, dove gli attori hanno il tempo di vivere con il personaggio rappresentato per mesi, o potersi informare con dovizia di particolari. Leggendo il copione riesco a farmi delle idee e seguire quindi direzioni che quasi sempre sono quelle che si segue recitando. E’ un lavoro complesso: dentro di me ci sono 5 o 6 Alessandro, e ciascuno dà ragione all’altro…”
Quindi, per fare un esempio spiega l’impatto col personaggio con Stefano Cucchi, una pellicola per la quale, dice, “ho litigato con tutti gli esercenti d’Italia, li ho proprio chiamati al telefono. Boicottare questo progetto non aveva senso perché pur, essendo andato su Netflix, penso che al botteghino avrebbe fatto 5 milioni. La gente è rimasta fuori dalle sale, lo ha guardato sui prati…”. e dunque, precisando di aver accettato di interpretare il geometra romano picchiato a morte “senza nessuna velleità politica, ma soltanto per restituire la verità umana del ragazzo”, a proposito del ‘calarsi’ nei ruoli Borghi aggiunge di aver iniziato le riprese de ‘Sulla mia pelle‘, appena una settimana dopo aver terminato le riprese de ‘Il primo Re‘, e confessa: “Per fortuna nelle ultime scene del primo avevo la pelliccia, perché per interpretare Cucchi ero dovuto dimagrire di 21 chili… Ma il personaggio lo avevo trovato prima, o lui aveva trovato me, sono convinto che in questo lavoro più ci pensi e più sbagli…”.
Quindi, dopo aver argomentato su diversi temi (“i diritti delle donne? Figuriamoci, a casa mia comandava mia madre“), come il personaggio che vorrebbe interpretare (Giulio Regeni – risponde prontamente – ma tengo a smentire, come qualcuno ha scritto, che non trovo un produttore, dietro questa vicenda ci sono problemi diplomatici seri e, su tutto, la volontà della famiglia di non fare un film”).
Inevitabilmente, visto anche il contesto, il discorso finisce sui giovani e qui, dopo aver confermato che sarà anche nel cast della terza serie di ‘Suburra‘ (così come nella seconda di ‘Diavoli‘), Alessandro Borghi affronta il tema scottante dei social, lanciando una sorta di appello che non possiamo che condividere: “I social non li demonizzo tutti per carità – premette subito l’attore – ma in particolare penso che i giovani oggi abbiano un problema enorme che si chiama Facebook il quale, ha completamente eliminato quella cosa bellissima che era il contatto con le persone. Se prima tu volevi dire a qualcuno che era un cretino, dovevi avere il coraggio per andarglielo a dire. Invece adesso da dietro la tastierina sono capaci tutti, sono diventati tutti supereroi“. Infine, se lui nel futuro si vede un produttore (Per uscire da questa cosa senza senso del prendere tutti nomi famosi e non fare provini ai tanti bravi attori, che attendono solo per questa logica sbagliata del box office), riguardo ai giovani, “purtroppo avranno molto più problemi di noi. A partire dal fatto che oggi a Londra ci sono 39 gradi e abbiamo un leggero problema di surriscaldamento globale…”.
Max