CALCIO

Allegri: “Avevo già firmato con il Real Madrid, poi è arrivata la Juve”

Non fosse stato per la Juve, Massimiliano Allegri ora sarebbe al posto di carlo Ancelotti sulla panchina del Real Madrid. Un’autentica slinding door che ha invertito i ruoli dei due decani della panchina italiana. A renderlo noto è l’allenatore della Juventus in un’intervista rilasciata a GQ. Quando la Juve chiama, Allegri risponde.

L’ho detto e lo ripeto: quest’anno avevo già firmato un accordo con il Real Madrid. Poi la mattina ho chiamato il Presidente e gli ho detto che non sarei andato perché avevo scelto la Juventus. Mi ha ringraziato. Da quando mi ha chiamato la Juventus a maggio non ho avuto nessun dubbio”, ha detto il tecnico bianconero.

Un ritorno, il suo, inizialmente complicato, poi col tempo sempre più in discesa. E ora addirittura talmente positivo che la Juve è tronata a fare capolino tra le pretendenti allo scudetto, seppur da una posizione molto più defilata rispetto alle altre: “Tornando ho trovato un gruppo di ragazzi disponibilissimi oltre che tecnicamente bravi. Si sono messi subito a disposizione, con molta voglia di lavorare che è un elemento che ti trasmette questo club. Io credo che la Juve stia ritrovando il senso d’appartenenza, che è molto importante in prima squadra ma anche nel settore giovanile”, ha detto Allegri.

Per quanto riguarda i singoli, si è detto sorpreso da Danilo: “E’ stata una sorpresa meravigliosa. È un campione, un ragazzo molto intelligente, responsabile e che si mette sempre a disposizione della squadra. I Bonucci e i Chiellini li conosciamo già, però Danilo è stato veramente una scoperta. Vlahovic? La sera che la società ha preso Vlahovic ho chiamato Alvaro (Morata ndr.) e gli ho detto: “non ti muovi da qui perché ora con lui diventi un giocatore molto più importante”, e così è stato. Discutere Morata tecnicamente è da folli; è normale che se gli si chiede di far cose che non è in grado di fare possa non rendere al meglio, ma non dimentichiamoci che lui si è messo a disposizione e ha giocato per mesi in una posizione che non era propriamente la sua”, ha concluso.