ANZIO, SICUREZZA MARE: ANCORA CONTROLLI DA GUARDIA COSTIERA

Proseguono incessantemente i controlli in mare da parte dei militari della Guardia Costiera di Anzio. L’operazione è denominata “mare sicuro 2013” ed in vista del massimo afflusso di bagnanti sulle spiagge di Anzio e Nettuno, sono stati potenziati i controlli via terra e via mare. Nella giornata odierna l’unità costiera GC B89 è intervenuta a seguito di una segnalazione riguardante delle unità da diporto che si erano avvicinate un po’ troppo alla riva. Giunti sul posto – specchio acqueo antistante la loc. “Grotte di Nerone” del Comune di Anzio –  i militari hanno accertato che due natanti da diporto erano stati ormeggiati a circa 30 metri dalla riva, all’interno della fascia di mare dei 200 metri riservata alla balneazione. Di conseguenza, i due diportisti sono stati sanzionati per violazione della vigente ordinanza di sicurezza balneare, con un verbale amministrativo di 172 € ciascuno. Anche nel fine settimana era stata accertata un’analoga violazione a carico di un’altra unità da diporto, lasciata all’ancora nella fascia riservata alla balneazione, che aveva comportato l’elevazione della stessa sanzione a carico dell’incauto conduttore dell’unita.

Via terra, sempre nel week-end, il militari in divisa bianca aveva sanzionato un’assistente alla balneazione sorpreso senza la prevista maglietta rossa, necessaria per rendere immediatamente identificabile il personale preposto a portare assistenza in caso di un pericolo per la vita umana in mare. Anche tale comportamento non a norma è stato sanzionato in via amministrativa per la riscontrata violazione dell’ordinanza di sicurezza balneare.

Con l’occasione, al fine di sensibilizzare l’utenza diportistica e balneare si ricorda che:

“durante la stagione balneare e negli orari di balneazione la zona di mare antistante il litorale del Circondario Marittimo di Anzio (Comuni di Anzio e Nettuno), per una distanza di 200 metri dalla battigia e di 100 metri dalle coste a picco è riservata di norma alla balneazione. È quindi fatto vietato a tutte le unità di attraversare la fascia di balneazione con motore accesso, nonché ormeggiare o ancorare nello stesso tratto di mare. Per raggiungere la riva poi occorre servirsi degli appositi corridoi di lancio, all’interno dei quali è allo stesso modo vietato lasciare all’ancora l’unità.”

A loro volta, i gestori degli stabilimenti balneari sono tenuti a: “delimitare gli specchi acquei prospicienti i 200 metri dalla linea di battigia, mediante il posizionamento di gavitelli di colore rosso posti ad una distanza di 20 metri l’uno dall’altro, in numero minimo di due per ogni concessione, parallelamente alla linea di costa. In caso di spostamento per effetto di mareggiate o per qualsiasi altra causa, tali segnali devono essere ricollocati nel più breve tempo possibile”.

Tali disposizioni sono contenute nella vigente ordinanza di sicurezza balneare n. 55/2013, che si applica nei due Comuni di Anzio e Nettuno. La stessa è consultabile sul sito istituzionale www.guardiacostiera.it/anzio alla sezione “ordinanze” nonchè presso tutti gli stabilimenti balneari che hanno l’obbligo di esporla al pubblico per la consultazione.

Nell’ambito dei controlli svolti a tutela del consumatore invece, la scorsa settimana si è conclusa l’operazione “estate 2013”, coordinata a livello regionale dal centro di controllo area pesca della Direzione Marittima del Lazio. Nell’ambito della stessa sono state verificate le modalità di commercializzazione e somministrazione dei prodotti ittici, l’etichettatura, tracciabilità e corretta conservazione dei prodotti ittici lungo tutta la filiera della pesca, con particolare attenzione agli esercizi commerciali stagionali che distribuiscono occasionalmente tali tipologie di alimenti e che, non essendo aperti tutto l’anno, non sono soggetti a verifiche sistematiche. In tale contesto, a livello locale, i militari dell’Ufficio Circondariale Marittimo hanno effettuato oltre 100 controlli elevando, in totale, 3 sanzioni amministrative per complessivi 4.500 € ponendo sotto sequestro quasi 20 kg di prodotti ittici di vario genere, dei quali non era certificata la provenienza.

Anche in questo caso, si coglie l’occasione per ricordare che per ogni emergenza in mare è possibile contattare il numero blu 1530 che è gratuito ed attivo 24 ore su 24.