APPROVATO IL TESTO UNICO DELLA RIFORMA MADIA SULLA PA: STOP AL PRECARIATO E STRETTA SUI LICENZIAMENTI. GENTILONI: ‘APPROVATO DL CORRETTIVO DEL CODICE APPALTI PER RIPARTIRE’

Oggi il Consiglio dei ministri, in esame preliminare, ha approvato il nuovo Testo unico del pubblico impiego, attuativo della riforma firmata Marianna Madia. A rendere innovativo il testo, la presenza di  due decreti legislativi, che ridisegnano la geografia del lavoro nel pubblico impiego, la lotta all’assenteismo, il superamento del precariato, la stretta sui licenziamenti disciplinari, il superamento della legge Brunetta per l’assegnazione di premi di produttività. Inoltre, la riforma sancirà un riequilibrio a favore della contrattazione tra legge e contratto. “Oggicompletiamo l’iter della riforma della pubblica amministrazione – ha spiegato ai giornalisti il ministro – il primo punto importantedel Testo unico del pubblico impiego,riguarda il ‘reclutamento’. Con questo decreto ristabiliamo dei principi di mancata giustizia che ci sono stati nel passato e proviamo a dare delle prospettive di giustizia per chi oggi vuole lavorare nella Pa. In questi anni non si sono fatti concorsi per esigenze legittime dovute alla fase economica ma – ha aggiunto – questo ha determinato che molto spesso nelle Pa si sono trovate persone che, su funzioni ordinarie, hanno avuto contratti reiterati di anno in anno e alla fine sono finite per trovarsi in situazioni di precariato strutturale”. Ed in questo decreto, ha aggiunto la Madia, “c’è una soluzione generale che consente alle amministrazioni di assumere chi ha già fatto concorsi o di programmare concorsi con delle riserve per assumere persone non su esigenze straordinarie ma su esigenze ordinarie, su fabbisogni necessari per buona funzionalità delle amministrazioni”.Il ministro è quindi “pronto a darela direttiva all’Aran per il percorso formale per riaprire la stagione contrattuale ferma da diversi anni. Questo è il miglior biglietto da visita, la testimonianza che noi il contratto vogliamo chiuderlo, firmarlo. Anche se manca un altro stanziamento per il nuovo contratto ai dipendenti pubblici”. Dal canto suo il premier Paolo Gentiloni ha tenuto a sottolineare che “Il completamento delle ultime deleghe della legge di riforma della Pa è una operazione complessa, di grandissimo valore strategico per il nostro Paese molto attesa a livello europeo e che al suo interno comprende anche misure di riassetto e riordino del comparto sicurezza e Forze armate che realizzano una operazione di sostegno del settore sicurezza e Difesa di proporzioni molto grandi e che riflette l’importanza strategica che questo settore riveste”. Inoltre, ha infine aggiunto il presidente del Consiglio, “il Cdm ha approvato ilDl correttivo del codice degli appalti- ha detto ancora Gentiloni – in chiave di maggiore semplicità e trasparenza per un contributo alla ripresa degli appalti e dei lavori pubblici di cui abbiamo molto bisogno”.

M.