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Ardea, Arpa conferma: 4 km di coda su 9 non balneabili

4 km di costa su 9 non sono balneabili: ad Ardea è allarme, specie dopo le conferme arrivate con i prelievi di Arpa. Ma il Comune rutulo si ribella, e si dichiara penalizzato da altri.

I dati risalgono al 2021 e l’ordinanza, firmata dal Comune, è il risultato del Decreto del Presidente della Regione Lazio che individua i tratti di litorale non autorizzati alla balneazione sulla scia di campionamenti periodici tramite cui, nel tempo, Arpa Lazio studia l’evolversi della situazione del litorale. E, ad Ardea, è lampante. Ma il Sindaco Savarese non ci sta.

«L’ordinanza in questione – spiega – è un ‘atto dovuto’. Ciò non vuol dire che le spiagge non siano fruibili: anzi. Nel ricordare come il mare sia pulito in tanti tratti del litorale, il primo cittadino sostiene che il problema dell’inquinamento dei canali e delle coste va affrontato con fermezza. «La Regione Lazio deve intensificare soprattutto nei Comuni che sversano le proprie acque all’interno dei canali che poi sfociano nel nostro mare, quelle ‘azioni volte alla rimozione delle cause di inquinamento ed al miglioramento delle acque di balneazione’.

“Ardea non può essere penalizzata dai comportamenti scorretti altrui e fare ogni anno i conti con dei divieti che danneggiano l’economia e l’immagine del territorio”, afferma. “Chiediamo quindi a gran voce maggiori controlli con l’obiettivo di eliminare qualsiasi tipo di inquinamento e di individuare i responsabili degli illeciti. Al contempo – insiste Savarese – chiediamo la possibilità, alla luce di opportune indagini e verifiche tecniche di revisionare la mappa dei divieti permanenti di balneazione, al fine di garantire una maggiore fruibilità del mare e un maggior traino dell’economia locale, ferma restando la sicurezza e la tutela della salute dei cittadini e dei lavoratori del comparto balneare».