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    Assemblea capitolina, sì al nuovo Regolamento contributi

    Ultimo aggiornamento 19:26

    L’Amministrazione capitolina ha approvato un nuovo procedimento per rendere più accessibile e trasparente
    l’accesso ai contributi per le iniziative in ambito culturale a soggetti pubblici e privati. Questo che segue è il comunicato stampa attraverso il quale il comune di Roma ne ufficializza la notizia.

    Assemblea capitolina, sì al nuovo Regolamento contributi

    Dopo 25 anni l’Assemblea capitolina ha approvato il nuovo “Regolamento per la concessione di contributi e l’attribuzione di vantaggi economici a sostegno delle attività culturali”. Il nuovo regolamento fa tesoro dell’importante lavoro portato avanti in questi anni dalla pubblicazione di nuovi bandi, come Eureka e Contemporaneamente Roma, nonché dall’esperienza maturata attraverso il primo bando triennale nella storia dell’Estate Romana pubblicato nel 2017.

    Il nuovo Regolamento amplia il concetto di “ambito culturale” per includere, oltre alla parte di spettacoli, manifestazioni, mostre e progetti vari anche le attività di promozione e diffusione della scienza e le attività di sviluppo della creatività e promozione dello sviluppo sostenibile, coerentemente con quanto dichiarato nelle “Linee programmatiche 2016-2021 per il governo di Roma Capitale”.

    Inoltre, il regolamento, non solo aggiorna e armonizza le diverse normative che negli anni si sono succedute, ma introduce significativi elementi di innovazione che portano Roma a un livello di programmazione pari a quello dei grandi sistemi contributivi nazionali ed europei. Si introduce, infatti, stabilmente la possibilità di accedere a contributi pluriennali, fino a un massimo di tre annualità coerentemente con la pianificazione economica finanziaria dell’Amministrazione. Per gli operatori si apre quindi una nuova stagione: avranno la possibilità di accedere, attraverso il Regolamento, a forme di sostegno per realizzare i propri programmi sia come singole iniziative che come eventi e manifestazioni, rivolti alla cittadinanza e di rilevante interesse pubblico.

    Altra importante innovazione per gli operatori: la soglia di contribuzione totale per i progetti si alza dal 70% all’85% del costo complessivo dell’iniziativa o del programma. E per la prima volta vengono disciplinati anche i vantaggi economici indiretti, come ad esempio agevolazioni rispetto agli adempimenti richiesti da altri Dipartimenti o facilitazioni previste da eventuali accordi con soggetti terzi.