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AstraZeneca: “I dati che possediamo ci fanno stare tranquilli,  io mi vaccinerei”, afferma Crisanti

Andrea Crisanti, ordinario di Microbiologia dell'Università di Padova

Indubbiamente, ‘coincidenza’ o meno che sia, a seguito dei diversi decessi verificatesi in questi giorni tra la Sicilia ed il Piemonte, da parte degli italiani continuano – legittimamente – ad emergere dubbi e perplessità rispetto al vaccino anti-Covid di AstraZeneca.

AstraZeneca: dubbi e perplessità in molti paesi. La Germania ne ha sospeso l’uso

Dubbi e perplessità, per dovere di cronaca, da associare agli stessi espressi da diversi paesi europei dove, allo stesso modo, a seguito dell’inoculazione di questo vaccino, si sono ugualmente registrate reazioni a volte drammatiche. La stessa Germania ha infatti comunicato poi fa, di aver temporaneamente sospeso la vaccinazione AstraZeneca, in attesa di riscontri più approfonditi.    

Crisanti: “I dati che possediamo ci fanno stare tranquilli, mi vaccinerei con AstraZeneca”

Non la pensa invece così il noto virologo Andrea Crisanti il quale, intervenendo stamane ai microfoni de La7 ha tenuto a ribadire che “i dati che possediamo finora ci fanno stare tranquilli“. Anzi, ha assicurato l’esperto, ”io mi vaccinerei con AstraZeneca e ho consigliato a persone a me care di vaccinarsi con AstraZeneca“.

Crisanti: “Sugli eventi tromboembolitici, rarissimi, bisogna indagare senza creare panico”

Crisanti ha infatti voluto precisare che, “Questi 2-3 casi di sospetti eventi tromboembolitici segnalati dopo l’iniezione scudo, sono obiettivamente pochi, perché in Inghilterra hanno vaccinato 10 milioni di persone con AstraZeneca e non hanno evidenziato nessun caso di questa complicazione. Su questi casi bisogna indagare, senza minimizzare né creare panico”.

Crisanti: “Un errore non avvertire le persone dei ‘normali’ e blandi effetti collaterali”

E’ pur vero che, ”Si stanno accumulando evidenze di una serie di effetti collaterali molto blandi come febbre e spossatezza che sono abbastanza frequenti – e lo sapevamo dai dati pubblicati con i trial, che mettevano in evidenza che questo è un vaccino che induce una forte risposta immunitaria spesso associata con febbre e mal di testa, e se è stato fatto un errore su questo forse è stato non dirlo subito alle persone”.

Crisanti: “Seguiremo il sistema di tracciamento per capire le cause di questi eventi”

Il direttore del Laboratorio di microbiologia e virologia dell’Azienda ospedaliera di Padova (e docente di Microbiologia dell’ateneo cittadino), rispetto invece ai denunciati eventi tromboembolitici (i coauguli), condividendo che urge approfondire, spiega che “esiste un sistema di tracciamento e di qualità che ci permette di andare a ritroso dalla persona che ha fatto la vaccinazione fino a chi ha gestito la produzione. Ogni singolo passo è tracciato e si dovrà verificare se è successo qualcosa di sbagliato per questo lotto”.

Crisanti: “Nessuna operazione di carattere medico è esente da rischi, anche un’iniezione”

Dunque, aggiunge Crisanti, “Può anche essere accaduto, ma la cosa importante è avere un sistema che lo traccia ed elimina il problema. Perché nessuna operazione di carattere medico è esente da rischi. Anche una semplice iniezione”, tiene a sottolineare il virologo, rimarcando che “Nessuna pratica medica ha rischio zero“.

Max