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Autostrade: pronti a firmare l’accordo ma senza l’intervento di Cdp. Il M5s: “Atteggiamento intollerabile”

Ultimo aggiornamento 19:11

Dopo un periodo fin troppo lungo di ‘pensamento’, stamane Autostrade per l’Italia ha finalmente dato un segnale di partecipazione attraverso una lettera inviata ai ministeri interessati dalla situazione, annunciando la propria disponibilità a sottoscrivere l’Atto Transattivo (anche facendo riferimento alla stessa stesura – senza quindi nessuna modifica – stilata dagli stessi ministeri Dicasteri lo scorso 23 settembre) a patto però, e ‘qui viene il bello’, che venga eliminata la condizionalità relativa all’efficacia del perfezionamento volto alla cessione del controllo di Autostrade per l’Italia, a Cassa Depositi e Prestiti, in quanto ‘estranea’ rispetto al rapporto che determina il contendente ed il concessionario.

La nota dell’Aspi, oltre che dare disponibilità immediata a chiudere l’accordo, ‘superato’ quindi lo scoglio Cdp, intende così giungere a conclusione della procedura di ‘presunto grave inadempimento’, precedentemente intentata dal Concedente.

M5s: “Da Aspi atteggiamento intollerabile, urge superare questo stallo”

La ‘missiva con offerta’, come ovviamente ci si aspettava, ha subito trovato il muro costituito dai deputati pentastellati in Commissione Ambiente della Camera, che hanno replicato: “Aspi, poco prima dell’audizione in commissione della Ministra De Micheli, manda una nuova lettera con la quale, di fatto, dice di non vuole adempiere agli impegni assunti fin dal 14 luglio. L’atteggiamento di Aspi non è più tollerabile, ci pone in una situazione di stallo e a farne le spese sono solo i cittadini e l’interesse pubblico. Dobbiamo ricordare, infatti, che la rete in questione gestita da Autostrade è di quasi 3mila chilometri e che richiede investimenti e manutenzione ordinaria e straordinaria. Per questo, nella massima tutela dell’interesse collettivo, non possiamo più attendere. E’ necessario arrivare quanto prima a una soluzione dello stallo coinvolgendo tutti i soggetti interessati. Lo dobbiamo ai cittadini e alle vittime della tragedia del Ponte Morandi”.

Max