BALTIMORA, DOPO GLI SCONTRI SCATTA IL COPRIFUOCO di Francesco Paro

A seguito dei funerali di Freddie Grey, l’afroamericano ucciso dopo l’arresto, la folla di protestanti si è riversata sulle strade di Baltimora dando vita a scontri durissimi con le forze dell’ordine, che sono riuscite ad arrestare ventisette persone. I manifestanti hanno dato fuoco a svariate auto della polizia e ferito quindici agenti. Questi atti di violenza sono stati condannati da Barack Obama, il quale ha evidenziato che “non ci sono scuse per le violenze commesse”, ma ha promesso allo stesso tempo di indagare sulla morte dell’uomo. Ha poi riconosciuto che “si sta assistendo a troppi casi nei quali sembra che gli agenti di polizia trattino individui, principalmente afroamericani e spesso poveri, in un modo che solleva interrogativi inquietanti”. La polizia ha messo in campo anche dei mezzi con i cannoni ad acqua pronti ad entrare in azione. La folla si era radunata davanti al CVS, l’emporio devastato e diventato il simbolo delle violenze. Le misure. Il governatore del Maryland ha decretato lo stato d’emergenza e richiesto l’intervento della guardia nazionale. Il sindaco ha indetto il coprifuoco dalle 22.00 alle 5.00 per una settimana, a causa del disordine e dei molti negozi che sono stati distrutti dai protestanti. Le forze dell’ordine hanno chiesto l’ausilio di altri 5500 agenti per mantenere l’ordine pubblico. I manifestanti hanno dato fuoco anche ad un centro anziani costruito da poco, nella zona est della città. Le parole della Lynch. Su quanto sta accadendo a Baltimora si è espressa la neo ministra della Giustizia, Loretta Lynch, anche lei afroamericana. In seguito ad un incontro con Barack Obama, ha annunciato che sarà avviata un’inchiesta sull’operato dei protestanti e della polizia, sottolineando che tutta questa violenza sarà repressa.Hillary Clinton ha dichiarato però che la vicenda della morte del giovane afroamericano deve avere delle risposte : “Prego perché torni la pace a Baltimora, ma occorre che la popolazione sappia cosa realmente è successo a quel ragazzo”. Il coprifuoco. In seguito all’entrata in vigore del coprifuoco, emesso dal sindaco, la città però sembra essere tornata alla normalità, rispetto a 24 ore fa. Anche se alcuni manifestanti hanno deciso di rimanere per le strade  durante la notte e la polizia ha potuto effettuare 10 arresti. Fino al tramonto si sono susseguite diverse marce, nelle quali la folla gridava “no giustizia, no pace”, mentre gli agenti presidiavano  la città in tenuta antisommossa.