BANCHE, GRANDI AZIENDE ED IMPRESE FUGGONO DALLA CATALOGNA, SI PREFIGURA UN FUTURO NERO PER L’ECONOMIA

“La crisi in Catalogna potrebbe pesare sulla fiducia e sulle scelte di investimento, in un momento in cui la Spagna può vantare solide prospettive positive”, questa la riflessione del capo della missione in Spagna del Fondo Monetario Internazionale, Andrea Schaechter. Un vero e proprio allarme rispetto a una situazione che rischia di pesare oltremodo sull’economia del Paese. Ed in Catalogna impressiona la fuga delle banche, che stanno trasferendo le loro sedi, terrorizzate dalla deriva secessionista. Una sorta di esodi ‘economico’ che investe anche le grandi imprese e le multinazionali. Oltretutto, a dare la stoccata finale alle mire secessioniste della Catalogna, le affermazioni nei giorni scorsi del commissario europeo Pierre Moscovici: “La Catalogna indipendente non sarà mai un membro dell’Unione europea, e che l’Unione europea non conosce che un unico Stato membro, la Spagna. Quello che si profila è dunque uno scenario spaventoso per l’economia dell’ipotetica Catalogna indipendente e le grandi compagnie non sono disposte a pagare le conseguenze negative di una separazione dalla Spagna senza l’ombrello dell’Unione Europea”.
M.