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Bandiere Blu 2022: la Fee ha esaminato ben 427 località balneari italiane assegnando 210 titoli. L’esordio di Riccione e l’out delle Tremiti

Una spiaggia può ottenere la Bandiera Blu se è ufficialmente designata come area di balneazione a livello nazionale (o internazionale) con almeno un punto di campionamento per le analisi delle acque di balneazione. Il nome e i confini della spiaggia seguono quelli ufficiali nazionali. La spiaggia deve avere i servizi necessari e gli standard in conformità ai criteri Bandiera Blu e rispondere a tutti i requisiti indicati con la lettera I (imperativi) e possibilmente al maggior numero dei requisiti indicati con la lettera G (guida). In ogni località Bandiera Blu, dovrà essere individuato un referente, per trattare le questioni concernenti il Programma. La spiaggia deve essere accessibile per un’ispezione non annunciata da parte della FEE”.

Come ben spiega il sito ufficiale, attraverso l’introduzione che articola e spiega specifiche e requisiti dei quali si compongono i criteri che concorrono all’assegnazione della prestigiosa ‘Bandiera Blu’ ad una specifica località costiera, in questo caso non ‘basta’ il solo stato delle acque – che ovviamente pure conta – quanto tutta una serie di misure di organizzazione e pianificazione, che concorrono ad agevolare e rendere così ideale la vacanza dei bagnanti.

Ecco perché, per ciascuna regione che vanta un ‘affaccio’ sul mare, ogni anno scatta l’ansia rispetto ad un titolo che può incidere e determinare economicamente la stagione estiva di un comune balneare.

Bandiera Blu 2022: quest’anno la Fee ha esaminato lo stato di ‘salute’ di ben 427 spiagge italiane, assegnando 210 titoli complessivi

Ed anche quest’anno la Fee (Foundation for Environmental Education), ha svolto un ‘lavorone’, andando ad esaminare lo stato di ‘salute’ di ben 427 spiagge italiane (11 in più rispetto alla precedente stagione), per poi premiare tra queste 210 comuni.

Bandiera Blu 2022: le ‘sorprese’ Riccione ed Alba Adriatica, e la pesante ‘tripletta’ del distretto turistico del Lago Maggiore (Piemonte)

Un’analisi certosina quella targata 2022, che ha portato all’attenzione del settore balneare molte nuove realtà, sebbene alcune di esse siano comunque ‘in auge’ già da tempo.

Ecco ad esempio ‘sventolare’ la Bandiera Blu per Riccione, che per l’Emilia Romagna, quest’anno ‘fa coppia’ con San Mauro Pascoli.

Procedendo quindi in odine orario, da Porto Recanati, nelle Marche; scendiamo in Abruzzo, dove troviamo la new entry Alba Adriatica; e poi ancora Castro, Rodi Garganico ed Ugento in Puglia; quindi Furci Siculo in Sicilia; ed ancora, Caulonia ed Isola di Capo Rizzuto in Calabria; salendo in Campania ecco Ispani; la Toscana ringrazia Pietrasanta mentre, molto più al largo, arriviamo inSardegna, per la quale si è distinta l’impareggiabile Budoni.

Infine, come è giusto che sia, Bandiera Blu non dimentica i laghi e, in questo caso, c’è da segnalare la ‘tripletta’ del distretto turistico del Lago Maggiore, che vede ‘premiati’ i comuni di Cannobio, Cannero Riviera e Gozzano.

Bandiera Blu 2022: non riconfermato il prestigioso titolo a 5 bellissime località balneari, notoriamente ad alta densità turistica

Purtroppo però, e qui arriva la nota dolente, così come la Fee premia il virtuosismo dei comuni balneari, allo stesso modo capita anche che li ‘penalizzi’ o meglio, li ‘avverta’ circa sopravvenuti disservizi, non riconfermando loro la prestigiosa Bandiera Blu.

Fa infatti riflettere che tra le ‘Bandiere’ non riconfermate per questa stagione, vi siano 5 famose località marine ad altissima densità turistica come l’isola di Ventotene (Lazio); Sapri  (Campania); San Mauro (Cilento) e, ‘dalla parte opposta’, le Isole Tremiti ed Otranto (Puglia).

Max

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Max Tamanti