BASILICATA E SICILIA INAUGURANO LA STAGIONE DEI SALDI, DAL5 GENNAIO ESTESA A TUTTE LE REGIONI. L’UFFICIO STUDI DI CONFCOMMERCIO: OGNI FAMIGLIA SPENDERÀ OLTRE 340 EURO

Particolarmente attesi dalle famiglie italiane, ecco i saldi. Un appuntamento, quello con lo sconto invernale, che ogni anno incentiva milioni di persone, restituendo al commercio una vera e propria boccata d’ossigeno. A tal proposito l’Ufficio Studi di Confcommercio stima che quest’anno ogni famiglia spenderà 344 euro per l’acquisto di capi d’abbigliamento, calzature e accessori per un valore complessivo di 5,3 miliardi di euro. Come spiega infatti il presidente di Federazione Moda Italia e vice presidente di Confcommercio Renato Borghi, “la speranza passa ora per i saldi. Non saranno però saldi col botto. La nostra stima, euro più euro meno, è che gli italiani spenderanno mediamente come nell’anno precedente”. Le vendite di fine stagione, sottolinea ancora, “saranno sempre una straordinaria opportunità per i consumatori ma, per noi commercianti, non saranno sufficienti a colmare un gap di consumi fortemente condizionato da un andamento sempre più incerto e altalenante. C’è da dire che, nonostante i timidi segnali di fiducia registrati a dicembre, gli eventi terroristici e di natura socio-politica non aiutano a far trovare una stabilità di cui tutti abbiamo bisogno per affrontare al meglio il futuro e confidare nell’uscita del nostro Paese dalla crisi”. Come ‘da tradizione’ il calendario dei saldi seguirà un preciso calendario: oggi iniziano Basilicata e Sicilia, domani parte la Valle d’Aosta e il 5 gennaio tutte le altre regioni. Per l’occasione la rivista ‘Altroconsumo’ ha pubblicato un interessante decalogo in 109 punti per una guida sicura agli acquisti: 1. Confronta il cartellino del prezzo vecchio con quello ribassato:se hai dubbi sulla percentuale di sconto o il prezzo non ti sembra corretto, chiedi chiarimenti al negoziante. 2) Controlla che i capi siano in buone condizioni.Se il difetto viene fuori dopo l’acquisto, potrai chiedere la risoluzione del contratto: il negoziante deve restituirti l’importo pagato oppure ridurre il prezzo. È importante conservare lo scontrino. 3) Prova sempre i vestiti: se ti penti in un secondo momento dell’acquisto rischi di non poterlo cambiare. Infatti il cambio è a discrezione del commerciante. Chiedi sempre se ti consentirà di effettuare un cambio e quanti giorni hai a disposizione per farlo. 4) Evita di acquistare i capi d’abbigliamento che non abbiano le due etichette(quella di composizione e quella di manutenzione), per evitare di danneggiarli nella pulitura a secco o in quella ad acqua fatta a casa. 5) Fai attenzione che la merce in saldo sia quella stagionale. La legge prevede, infatti, che i saldi non riguardino tutti i prodotti, ma solo quelli di carattere stagionale e articoli cosiddetti di “moda”, cioè quelli che hanno probabilità di deprezzarsi se non vengono venduti durante la stagione. 6) Ricorda che i prezzi esposti vincolano il venditore: se alla cassa viene praticato un prezzo o uno sconto diverso da quello indicato, fallo notare al negoziante e non esitare, in caso di problemi, a far intervenire la polizia municipale. 7) La garanzia vale per due anni dall’acquisto. Attenzione, dunque, agli scontrini di carta chimica, che sbiadiscono dopo qualche mese; fotocopiali per poterli esibire al momento opportuno. La garanzia va fatta valere entro sessanta giorni dal momento in cui si scopre il difetto. 8) Un negoziante convenzionato con una carta di credito è tenuto ad accettarla sempre, anche in periodo di saldi, e a non aumentare i prezzi per pagamenti effettuati con la carta. 9) Attenzione ai pagamenti effettuati con la carta revolving, perché i tassi applicati possono superare il 20%. Questo strumento di pagamento può essere conveniente nel solo caso di rimborso del capitale in tempi brevissimi, vale a dire pochi mesi. 10) Per evitare confusione e acquisti non desiderati,la merce venduta in saldo deve essere esposta separatamente da quella non scontata: fai una denuncia alla polizia municipale se questa regola non viene rispettata.

M.