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    Benedetto XVI, morto il Papa emerito: l’esposizione, i funerali e le ultime parole

    (Adnkronos) – Dopo l’aggravamento delle condizioni di salute è morto ieri, all’età di 95 anni, il Papa emerito Benedetto XVI. Joseph Ratzinger, 265° Pontefice della Chiesa cattolica e primo Papa emerito della storia così come il più longevo, è deceduto alle 9.34 del mattino nel Monastero Mater Ecclesiae in Vaticano. L’annuncio dell’aggravamento delle condizioni di salute di Ratzinger era stato dato da Papa Francesco all’udienza generale di mercoledì scorso, durante la quale aveva invitato a pregare per Benedetto XVI. 

    Eletto al soglio di Pietro il 19 aprile del 2005, Benedetto XVI è stato il primo Papa emerito della Chiesa cattolica. A 7 anni, 10 mesi e 9 giorni dalla sua elezione infatti il Pontefice teologo che il giorno della sua elezione si era definìto “un umile servitore nella vigna del Signore”, con un gesto clamoroso e inaspettato, l’11 febbraio del 2013 annunciò la sua rinuncia al proseguimento del pontificato.  

    L’ESPOSIZIONE DELLA SALMA – Il Vaticano fa sapere che dalla mattina di lunedì 2 gennaio, il corpo del Papa emerito sarà nella Basilica di San Pietro per il saluto dei fedeli. Il portavoce del Vaticano Matteo Bruni ha spiegato che Benedetto XVI aveva ricevuto l’estrema unzione mercoledì pomeriggio al monastero Mater Ecclesiae. 

    I FUNERALI – I funerali di Benedetto XVI si celebreranno giovedì alle 9.30 in piazza San Pietro, ha fatto sapere il portavoce del Vaticano. Papa Francesco presiederà i funerali solenni ma sobri del Papa emerito. La conferma arriva dal vicario di Roma, cardinale Angelo De Donatis: “Il corpo del Papa emerito sarà nella Basilica di San Pietro in Vaticano per il saluto dei fedeli dal 2 gennaio. Vi invito a partecipare ai funerali, presieduti da Papa Francesco, che si terranno giovedì alle 9.30 in piazza San Pietro. Nei prossimi giorni vi indicheremo le modalità di partecipazione”. 

    Il Papa emerito, tra le sue volontà, ha chiesto che vengano celebrati funerali semplici. Nessuna solennità, ha spiegato il portavoce del Vaticano: “I funerali si svolgeranno nel segno della semplicità assecondando il desiderio del Papa”. I funerali di Joesph Ratzinger, ha precisato ancora il portavoce del Vaticano, saranno “solenni ma sobri”. 

    Il liturgista don Claudio Magnoli, consultore della Congregazione per il Culto divino e la Disciplina dei Sacramenti, interpellato dall’Adnkronos nelle ore in cui la Chiesa era riunita in preghiera per il Papa emerito, aveva spiegato: ” Dal punto di vista liturgico, credo che quando avverranno le esequie verrà utilizzato sostanzialmente il rituale che si prevede per le esequie dei Papi dal momento che con Ratzinger parliamo di un Pontefice. La differenza sostanziale” rispetto a quando muore un Papa “è che probabilmente potrebbe presiederle il Papa regnante, dunque Bergoglio, mentre invece quando c’è la morte di un Papa è il decano dei cardinali a presiedere”. Il liturgista, tuttavia, non esclude nemmeno che possa rimanere il decano a presiedere le esequie se Papa Francesco non se la sentisse a causa dei noti problemi al ginocchio. Altro aspetto inedito rispetto ai rituali di eventuali esequie è legato alla vestizione del Papa emerito. “Siccome Joseph Ratzinger anche in questi quasi dieci anni da papa emerito non ha rinunciato alla veste bianca – aveva osservato il liturgista – potrebbe decidere di tenere i paramenti pontifici.”. Il Papa emerito ha già indicato nel 2020 il luogo dove vuole essere sepolto. Lui ha scelto la tomba che fu di Giovanni Paolo II, nella cripta di San Pietro. Tomba che è libera perché l’urna e i resti di Wojtyla sono stati trasferiti in una cappella vicino alla Pietà di Michelangelo dopo la sua canonizzazione.
     

    LE ULTIME PAROLE: “GESU TI AMO” – “Gesù, ti amo”. Sarebbero state queste le ultime parole pronunciate da Joseph Ratzinger ieri mattina, prima di morire. Lo scrive il quotidiano argentino “La Nacion”, citando fonti bene informate, secondo cui il segretario particolare del papa emerito Benedetto XVI, Georg Ganswein, avrebbe avvertito subito Papa Francesco, che si è recato nel monastero Mater Ecclesiae dove viveva Ratzinger dieci minuti dopo.