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“Berlusconi non è intubato è c’è ottimismo, ora deve riposare” spiega il Prof. Zangrillo

Ultimo aggiornamento 16:46
ALBERTO ZANGRILLO

La situazione clinica è tranquilla e confortante, il paziente non è intubato e respira autonomamente. Il quadro è rassicurante, sono ottimista per le prossime ore”.

Sono tutto sommato positive le affermazioni del direttore di Terapia intensiva dell’Irccs ospedale San Raffaele di Milano, Alberto Zangrillo, che po fa attraverso una conferenza stampa ha informato sulle condizioni di Silvio Berlusconi, contagiato dal Covid-19 e ricoverato per una polmonite bilaterale.

Zangrillo. “Sono qui per evitare l’uscita di fake news”

Il medico ha esordito davanti ai microfoni spiegando che “Sono qui per aggiornarvi sulla situazione clinica del presidente Silvio Berlusconi, lo faccio in modo chiaro e breve per togliere ogni tipo di dubbio in narrazioni che ci hanno abituato a disinformazione e a qualcosa che è poco attinente alla realtà”.

Quindi Zangrillo ha ripercorso per i giornalisti quando accaduto al leader di Forza Italia, raccontano che “La storia inizia il 2 settembre, quando il presidente Berlusconi viene sottoposto ad un tampone naso-faringeo, era un rilievo programmato perché aveva soggiornato in luoghi endemici per quanto riguarda il problema che stava trattando da qualche mese. Abbiamo rilevato positività in un soggetto che ho definito asintomatico”.

Zangrillo: “Un’infezione individuata precocemente”

Dunque, ha proseguito direttore di Terapia intensiva dell’Irccs ospedale San Raffaele di Milano, ”Nella giornata di ieri ho ritenuto di fare una visita come ogni medico fa ai suoi pazienti e nell’ambito di questa visita ho rilevato gli indici di un blando coinvolgimento polmonare, per cui ho ritenuto opportuno un approfondimento diagnostico eseguito attorno alla mezzanotte all’Istittuo San Raffaele. I risultati hanno consigliato il ricovero ospedaliero per un soggetto divenuto un paziente che può essere considerato a rischio per età e per patologie a tutti note. Quando parlo di blando coinvolgimento – ha quindi rimarcato Zangrillo – parlo di un’infezione individuata molto precocemente”.

Zangrillo: “Ora il riposo assoluto è la migliore terapia”

Infine, congedandosi dai giornalisti, l’esperto medico ha concluso: ”Mi sono imposto nell’istituire un regime che comporti il riposo assoluto, che è la terapia di cui Berlusconi più necessita. Non è stato facile convincerlo, ho dovuto insistere. Però l’uomo è molto intelligente, una volta informato su quello che lo riguardava è contento della decisione presa. L’umore non è dei migliori, nemmeno il mio. E’ previsto qualche giorno di permanenza qui, esistono protocolli terapeutici precodificati che prevedono la permanenza in ospedale qualche giorno e non qualche decina di giorni”.

Max