BILANCIO, “DELIBERIAMO” CONSEGNA 32MILA FIRME PER 4 PROPOSTE DELIBERE

“DeLiberiamo Roma” in piazza del Campidoglio per consegnare dopo tre mesi di mobilitazione oltre 32mila firme raccolte a sostegno delle 4 proposte di delibera “per costruire dal basso un nuovo modello di citta’”. “Questa e’ la risposta che testimonia la necessità e l’urgenza, avvertite dai cittadini e dalle cittadine di Roma, di immaginare modelli di gestione dei servizi essenziali e del patrimonio cittadino e meccanismi di finanza sociale virtuosa che coniughino risposte concrete alla crisi attuale e aprano spazi di partecipazione popolare nelle decisioni che riguardano la città”, hanno spiegato i promotori. Quattro, quindi, le delibere di iniziativa popolare: acqua pubblica, uso sociale del patrimonio immobiliare abbandonato, scuola pubblica e finanza sociale. “Ciascuna sottoscritta da più di 8mila firme. Quattro proposte frutto di un lungo processo di partecipazione, consultazione e coinvolgimento di realtà sociali, comitati di quartiere, spazi autogestiti, cittadini. La connessione tra queste delibere disegna un diverso modello complessivo di città che ha come priorità la drammaticità delle condizioni sociali provocate dalla gestione iniqua della crisi, e apre a una prospettiva politica alternativa a quella del Salva Roma”. A promuovere la campagna diverse associazioni, comitati, organizzazioni e spazi sociali tra cui Crap. (Coordinamento romano Acqua pubblica), rete Patrimonio Comune, Comitato art. 33 Roma e Forum per una nuova finanza pubblica e sociale. Per i promotori “molti spazi sociali della città sono sotto attacco: lo testimoniano gli sgomberi di Angelo Mai, Pachamama, Neetblock, Godot e Volturno, delle occupazioni abitative tra cui Hertz, via delle Acacie, Montagnola, gli attacchi al teatro Valle. Se venissero approvate e implementate, le quattro delibere permetterebbero di migliorare la qualità del servizio idrico, di utilizzare il patrimonio edilizio abbandonato per dare risposta ai bisogni di casa, lavoro, e cultura, di garantire scuole per l’infanzia a tutti i bambini oggi esclusi, di escludere dal patto di stabilità gli investimenti per i servizi”. L’obiettivo della consegna delle firme “e’ aprire una seconda fase della campagna e cioe’ ottenere che il consiglio comunale discuta e approvi le delibere in autunno e – hanno aggiunto – per questo continueremo sul piano della mobilitazione e dell’allargamento sociale. Depositate le firme, a partire da settembre, alla riapertura dei lavori del consiglio, saremo ancora qui”. Per il capogruppo Sel, Gianluca Peciola, queste delibere “sono il risultato di un ampio processo di partecipazione di realtà sociali, comitati di quartiere, spazi autogestiti. Come gruppo Sel in Campidoglio, quindi, sosteniamo questa iniziativa che nasce dal basso. E’ importante valorizzare il protagonismo delle associazioni e dei movimenti soprattutto in questo momento di crisi economica e di rappresentanza della democrazia locale. Queste delibere rappresentano un contributo fondamentale e ne favoriremo l’iter di approvazione in Assemblea capitolina”.