Home SPETTACOLI Bloccate i bagarini online o intervenga la Magistratura

    Bloccate i bagarini online o intervenga la Magistratura

    “Le piattaforme online dei tre siti di secondary market operativi e le persone fisiche che mettono in vendita i biglietti seguitano a fare affari in totale disprezzo della normativa emanata sin dall’1 gennaio di quest’anno”, ribadisce nella nota diffusa oggi TicketOne che in concreto chiede di attuare nei confronti dei siti in questione ‘misure repressive’, come l’oscuramento dei siti, azioni amministrativo-penali nei confronti dei responsabili”, azioni da svolgere con urgenza, nell’immediato, perché “siamo nell’imminenza della controversa misura in merito alla nominatività dei titoli di ingresso che sarà operativa dall’1 luglio 2019 e che si ritiene essere non risolutiva ed estremamente invasiva ed onerosa nei confronti del pubblico e degli operatori. Le repressioni dei siti dediti alla compravendita illegale di biglietti di ingresso e dei privati che commettono gli illeciti sono le prime – e secondo molti operatori le uniche – azioni necessarie per far cessare queste condotte nocive per il pubblico e per il settore. Riteniamo che l’intervento dell’autorità competente sia una condizione indispensabile per contrastare il fenomeno del secondary ticketing sono trascorsi ormai sei mesi dall’entrata in vigore della legge e quasi tre dall’esposto che ha dato l’avvio alle attività di verifica annunciata da Agcom, ma nulla si è fatto”.

    Così, attraverso una nota dura ma anche drammatica per la sensibilità della vicenda toccata, Stefano Lionetti, amministratore delegato di TicketOne, si è rivolto all’Autorità garante della Concorrenza e del Mercato. Come ha infatti rivelato l’agenzia di stampa AdnKronos (che ha potuto visionare quanto scritto da TicketOne nella lettera inviata lo scorso 21 giugno), la tanto ‘decantata’ lotta al cosidetto ‘secondary ticketing’ non è mai stata affrontata di petto, ed è tutto esattamente come prima. Da qui l’avvertimento da parte di TicktOne, di rivolgersi alla Magistratura (“…siamo con la presente a rinnovare il preciso invito a che codesta Autorità provveda senza ulteriore indugio al pieno esercizio dei propri poteri e doveri repressivi nei confronti delle segnalate condotte abusive – ha scritto tra l’altro Lionetti), la cui eventuale mancata attuazione ci riserviamo di segnalare alla competente Autorità Giudiziaria”, per avere ragione rispetto a questa odiosa, e ristagnante, situazione.

    ‘L’ultimatum’ di TicketOne all’Agcom

    Come molti sanno TicketOne (nata nel 1988), è stata ed è la prima società di biglietteria – da oltre 10 anni figura nel circuito europeo – che, oltre a ricoprire diverse competenze (come quella promozionale), nello specifico si rivolge a quanti interessati a partecipare ad eventi live, che sia musica, sport o cultura in generale.
    Ebbene, il 21 giugno l’ad Lionetti ha ritenuto di dover lanciare ‘l’ultimatum’ all’Agcom affinché intervenga per reprimere l’odioso bagarinaggio online, che continua il suo lavoro indisturbato in rete, spesso addirittura ‘promuovendo’ dei pacchetti.
    Dal canto nostro speriamo vivamente anzi, ne siamo certi, che L’Autorità del garante della Concorrenza e del Mercato si prodigherà senz’altro per risolvere al più presto – e definitivamente – la situazione…
    Max