Bologna: inizia l’antagonismo nel centro destra. Salvini contro Alfano – di Maria Rosaria Chiappi

 

Salvini: “inutile e cretino”, risponde Alfano: “E’ solo unquaquaraquà”. Inizia coì con il botta e risposta tra il leader leghista Matteo Salvini e il ministro dell’ Interno Angelino Alfano nella giornata di centrodestra a Bologna. Interviene il ministro Maria Elena Boschi: “Il Paese vuol correre, non essere bloccato”.

“occupati dei poliziotti, cretino che non sei altro e lascia perdere a politica che non fa per te”, così Salvini si è rivolto dal palco di Bologna al ministro dell’interno Angelino Alfano. Ha rivolto un saluto ai membri delle ” forze dell’ordine feriti dei centri sociali”, sgombreremo con il sorriso uno per uno. Dopo i campi Rom, i centri sociali”. 

La replca di Alfano : ” Matteo Salvini non è un piccolo uomo o un omicchio, ma un quaquaraqquà, incolto, ignorante, cui nessun paese del mondo affiderebbe neanche la delega alle zanzare”. Queste le dichiarazioni del ministro al programma “Arena” di Rai uno. Va anche all’attacco di Berlusconi : “Andare a 80 anni a farsi fischiare da questa gente, è una cosa molto triste. Salvini è diventato il suo diretto superiore, ha fatto male ad  andare lì” . La manifestazione di Bologna, ha sottolineato Salvini, sembra essere un nuovo inizio e non un ritorno al passato. Da qusta città sembra ripartire la lega, cercando di riavvicinare tutti gli italiani allontanati ormai da tempo dalla politica. ” La ledearship – ha aggiunto Salvini – la scelgono i cittadini con un palco, un microfono e una piazza.  Se  qualcuno è in cerca di poltrone, questa è la piazza sbagliata. Oggi si vince.  

Berlusconi parla di una grande forza. Con Salvini e la Meloni sarà difficile perdere le prossime elezioni. Fi, Lega, Fdi, potranno superare il 40 % dei voti. Da Bologna ripartirà il futuro dell’Italia.