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Bologna, spara e uccide il ladro dietro la porta

Ultimo aggiornamento 17:53

Erano circa le 5 di stamane quando, due coniugi di Bazzano (Bologna), hanno udito dei rumori sospetti provenire dall’esterno della loro casa di campagna. Così il marito, impugnata la pistola – regolarmente denunciata – avvicinandosi alla finestra ha scorto alcune figure intente ad armeggiare sulla porta d’ingresso. Un po’ l’istinto, un po’ la paura e, con lo scopo di spaventare i ladri, ha esploso alcuni colpi. Nel frattempo la moglie ha avvisato i carabinieri, e appurato che intorno alla casa era nuovamente sceso il silenzio, pensando che i ladri fossero fuggiti via, la coppia ha aperto la porta sapendo che a minuti sarebbero giunte le forze dell’ordine. E’ a quel punto che hanno scorto a ridosso dell’uscio il corpo ormai senza vita di uomo.
Nel frattempo sono giunti sul posto i Carabinieri di Bazzano, del Nucleo Radiomobile e, avvisati del cadavere, poco dopo sono accorsi anche gli uomini del Nucleo Investigativo di Bologna.
Ora si sta cercando di risalire all’identità del rapinatore, che non aveva documenti di riconoscimento addosso.

Aggiornamento ore 17.52

“Ho sparato per spaventare i ladri, non per uccidere”

Nuovi particolari sulla morte, all’alba di oggi, di un rapinatore nelle campagne di Bazzano in Valsamoggia, nel bolognese. L’uomo svegliato intorno alle 5 dal rumore di effrazione della porta d’entrata del bellissimo casale, è il custode 68enne dello stesso. L’uomo ha riferito ai militi intervenuti dopo esser stati allertati dalla chiamata della moglie, che visti rapinatori dalla finestra, ha aperto il fuoco con la pistola regolarmente denunciata, perché, ha ribadito più volte, “Volevo solo spaventare i ladri e farli fuggire, non ho mirato a nessuno“. Il custode ha riferito di aver aperto il fuoco in due tempi diversi – affacciandosi prima da una finestra e poi dall’altra della sua dependaces – ma mirando in aria. Ovviamente sarà la perizia balistica della Scientifica, a dover ricostruire l’esatta traiettoria dei cinque proiettili (uno dei quali ha ferito mortalmente il rapinatore), per capire bene la dinamica dell’accaduto. Il procuratore bolognese Giuseppe Amato ha affermato che “in relazione all’episodio verificatosi questa notte a Bazzano, procederà con gli accertamenti tecnici attraverso l’ausilio della scientifica dei Carabinieri. Si cercherà di verificare le modalità di esplosione del colpo, ragionando sugli spazi di applicabilità della legittima difesa e/o dell’eccesso colposo, alla luce del punto dove sarebbe stata attinta la persona deceduta“.
Riguarda l’identità della vittima, al momento ancora non identificato, si tratta di un giovane di un’età compresa fra i 20 ed i 25 anni, presumibilmente dell’est (ma, ripetiamo, è tutto da accertare). Accanto al corpo non sono state trovate armi, ma una torcia elettrica, anche se i carabinieri stanno setacciando l’area circostante, con l’ausilio del metal detector, per individuare eventuali oggetti abbandonati nella fuga dai complici del giovane.
Intanto nel pomeriggio la pm Manuela Cavallo, procuratore di Bologna, ha iniziato l’interrogatorio del custode e della moglie, alla presenza dei carabinieri.

Max