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Boom dell’E-commerce in Italia: ormai le vetrine si guardano online. Over 65 e Sud in crescita

Se le attività commerciali sono ormai ridotte al lumicino, letteralmente massacrate dalle restrizioni – purtroppo necessarie – che ne hanno in molti casi decretato la fine attività, se la gode invece l’E-commerce, che per ovvi motivi continua a crescere. Parliamo di un boom di dimensioni europee, che in appena un anno ha registrato un incremento del 200%.

Per quel che riguarda il nostro Paese, come spiega il Responsabile comunicazione di idealo, Antonio Pilello, all’agenzia di stampa Adnkronos: “Lo shop online cresciuto soprattutto al Sud, dove ha segnato un +110% dunque, per il 2021 stimiamo stabilità”. Nello specifico, “l’incremento del 200%, riguarda vendite per i prodotti legati al lockdown, alla cucina o alla cura personale“.

Dunque, come era logico che fosse, spiega Pilello, nel 2020 l’E-commerce ha letteralmente “cambiato pelle”. Un cambiamento, aggiunge, che si prevede favorevole anche nelle stime per il 2021.

E-commerce: “I piccoli shop di quartiere crescono con le vetrine sul web”

Nello specifico come dicevamo, sorprende l’improvvisa versione di rotta registrata dal Sud, incentivata, aggiunge il Responsabile comunicazione di idealo, “dalla maggiore digital divide”, Infatti dati sono abbastanza eloquenti: “in Campania +110%, in Calabria +109% e in Sicilia +110%. Nelle regioni del Nord la crescita si è attestata intorno al 70%. Per questo per il 2021 stimiamo ed auspichiamo una stabilità di questo trend degli acquisti online anche perché i piccoli shop di quartiere crescono con le vetrine sul web”.

E-commerce: “Lo smart working e la Dad hanno incentivato il settore dell’elettronica”

Se una volta erano i grandi circuiti intitolati all’elettronica a farla da padrone, ora è cambiato tutto. Infatti, rivela Pilello, “Se l’anno scorso abbiamo verificato una crescita esponenziale di mascherine“, a tagliare nuovi traguardi sono stati anche webcam, tablet, notebook“. Un mercato in parte rapinato anche “dall’incremento dello smart working, e della didattica a distanza che – anche grazie ai bonus voluti dal Governo – hanno spinto le famiglie a cercare di dare dispositivi ai propri figli per studiare“.

E-commerce: “Abbiano analizzato le esigenze ed i prodotti maggiormente richiesti”

Come per ogni azienda che si rispetti, anche idealo ha seguito ed analizzato il trend attraverso le ‘visite’ dei potenziali clienti: ”Noi valutiamo l’intenzione di acquisto, cioè quando il consumatore sulla nostra piattaforma si spinge fino a ‘vai allo shop’, cioè quella che è una intenzione di acquisto forte, ed è così che abbiamo analizzato i prodotti classici ma anche quelli legati alla pandemia e alle abitudini nuove dettate dai vari lockdown“.

E-commerce: “L’avvento del lockdown indica un cambio d abitudini delle persone”

A riprova di come siano in parte anche mutate le ‘abitudini’ e le attitudini degli italiani con l’avvento del lockdowm, a crescere, aggiunge deserto di comunicazione online, ”e anche parecchio, oltre il +200%, sono stati i robot da cucina ed i regola capelli e regola barba. Forse le persone non vanno più dai barbieri e stanno maggiormente in casa a cucinare”.

E-commerce: “Con più tempo a disposizione cresce anche il bricolage”

Ma non solo, come rivela Pilello, recenti studi di marketing hanno svelato un vero e proprio boom di intenzioni di acquisto via web, “anche per il settore del bricolage, come le motosega o le seghe circolari, insieme a tutto ciò che è collegato ad un periodo di fermo forzato a casa. Gli italiani, dopo il primo e imprevisto lockdown, si sono invece organizzati per tempo in vista delle nuove chiusure. Questo dimostra hanno imparato a gestire la nuova realtà”.

E-commerce: “Nuove modalità di acquisto, che hanno coinvolto anche gli over 65”

Dunque spiega ancora l’esperto,  “Tutto questo ci dà una fotografia di cosa si sta vivendo: nel 2020 l’incremento del 100% di intenzioni di acquisto rispetto al 2019 mostra come la pandemia ha quasi obbligato ad usare l’e-commerce e quindi la comparazione prezzi e l’acquisto digitale vede coinvolti anche gli over 65, persone prima solitamente distanti dal mondo digitale”. Tanto è, confidando anche in questo nuovo ‘target’, che “adesso andremo a verificare se gli over 65 continueranno a comprare online“.

E-commerce: “Con il +24% registrato nel 2020 l’Italia sta indicando la strada”

Ora, conclude Pilello, bisogna verificare le stime, anche perché “I dati del 2020 sono fortemente condizionati dalla pandemia, ma sarà interessante e significativo vedere se la crescita dell’e-commerce sarà stabile anche del 2021. E secondo Statista – il portale tedesco di statistica ed ente terzo – l’Italia che ha registrato un +16% nel 2019 e un +24% nel 2020, sta già indicando la strada“.

Dunque, rimarca infine il manager di idealo “il digitale potrà nel 2021 dare una spinta al commercio”, motivo questo per il quale Pilello suggerisce ai piccoli esercizi di quartiere “di affidarsi all’e-commerce – alla formula doppia offline e online – che dà più visibilità e potenzialmente moltissimi utenti”.

Max

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Max Tamanti