Brizzi, Le Jene: nuove prove che coinvolgono la Zanella

Una vicenda intricata, avvolta da una fitta nebbia di mistero e contraddizioni, quella che da mesi insegue il regista Fausto Brizzi.
In principio l’inchiesta delle ‘Jene’ che, prima velatamente, poi con nomi e cognomi, ha fatto emergere l’odiosa (al momento ancora presunta) spirale delle molestie. Decine di giovani ed aspiranti attrici – per altro ‘scollegate’ tra di loro – avrebbero infatti rivelato di essere state vittime delle pesantissime avances da parte del pluripremiato regista partenopeo, al culmine di pseudo provini tenutisi nel suo loft di San Lorenzo. 
Ne è cosi seguita un’articolata denuncia, costata cara al regista, soprattutto in termini di immagine. Tra gli altri la moglie (da poco tempo), Claudia Zanella, decide di lasciarlo.
Poi il primo colpo di scena: una ragazza spagnola, Tania Sanchez Diaz, afferma sotto giuramento che, durante un soggiorno ad Ibiza ha conosciuto Alessandra Bassi (tra le principali accusatrici del regista), che le spiega la ‘ricetta’ per diventare famosa: denuncia anche tu Fausto Brizzi per molestie durante un provino. Una rivelazione – spiegano a Le Iene, che induce il giudice ad archiviare l’indagine, restituendo così al regista il sorriso e la dignità.
Ma il trionfo dura poco: Alessandra Bassi infatti nega di essere stata ad Ibiza nel periodo indicato dalla giovane iberica, e convoca le ‘Jene’ per rintracciare Tania e farsi dare spiegazioni. Cosa che avviene dopo lunghe peripezie: la spagnola rivela davanti alle telecamere di essere stata convinta da un suo amico, che dice di conoscere Claudia Zanella, a rilasciare quelle false dichiarazioni. Aereo e taxi pagato da Roma, Tania si reca al caffè Doney di via Veneto, racconta, dove trova ad aspettarla l’avvocato di Brizzi e la ex moglie del regista. La giovane firma le dichiarazioni e riparte di li a poche ore. Ma della ‘lauta ricompensa’ promessa non vede traccia, salvo vedersi recapitare qualche settimana dopo una borsetta di Gucci (valore 290 euro), afferma Tania, da parte di Claudia Zanella. Nel frattempo la reporter de Le Jene avvicina il gudice che ha archiviato il caso, facendosi assicurare che con le nuove prove alla mano la faccenda vivrà una seconda tranche.

Fausto? E’ difficile mettere una pietra sopra

A questo punto è il ‘Corriere della Sera’ a voler cercare di capire meglio, ed avvicina Claudia Zanella. L’attrice ed ex moglie si lascia andare a un lungo sfogo, definendo questa storia un “incubo senza fine”. Riguardo all’incontro con la ragazza spagnola, la Zanella afferma: “E’davvero assurdo passare da essere una moglie tradita a procacciatrice di testimoni. L’archiviazione di Fausto è stata piena — per infondatezza dei fatti — e non c’entra nulla con questa modella”, tiene a rimarcare la donna. 
“Prima dello scandalo credevo di avere un matrimonio felice, ero innamoratissima di Fausto”, dice poi ripercorrendo l’idillio bruciato dalla caduta di “un fulmine a ciel sereno”. Quindi l’aspetto più doloroso della vicenda vissuta: “Io sono la prima a dire che in un matrimonio ci stanno i tradimenti. Ma dopo un matrimonio lungo, non certo appena sposati. Fausto dopo lo scandalo mi ha sempre detto di non aver mai avuto rapporti sessuali se non consenzienti”, aggiunge ancora la donna sottolineando che si tratta di “tradimenti che avrebbero dovuto rimanere privati, e invece sono diventati i fatti di tutta Italia”. Qualcuno pensava che dietro quanto dichiarato dalla ragazza spagnola (ovviamente da confutare attentamente), vi fosse un riavvicinamento di Cklaudio Zanella a Brizzi ma, davanti al cronista del Corsera, le cose non sembrano essere andate così: “E’ difficile mettere una pietra sopra quando non posso fare un passo che tutti si sentono in dovere di dire loro: ’Potevi perdonarlo’. Oppure: ’Accidenti che mascalzone, tutti uguali gli uomini’”. La saga continua…
Max