Bullismo nelle scuole. Dodicenne tenta il suicidio.

Lunedì 18 Gennaio scorso a Pordenone una dodicenne ha tentato il suicidio perché vittima di bullismo, a scuola e sui social network; salva perché a frenare la sua caduta dal secondo piano del palazzo in cui viveva con la famiglia, la tapparella dell’appartamento del primo piano dello stabile. È stata trovata sul selciato del cortile interno del condominio in condizioni gravissime, tanto che il suo complesso quadro clinico ha persuaso i medici dell’ospedale di Pordenone al trasferimento in eliambulanza all’ ospedale di Udine nel reparto di terapia intensiva; quando è stata soccorsa, la ragazzina rimasta sempre cosciente, ha spiegato ai medici i motivi del suo gesto. Al momento è stata dichiarata fuori pericolo, anche se si potrebbe rendere necessario un intervento per le diverse fratture riportate nella caduta. Appena possibile si procederà ad un incontro, in forma protetta in quanto minore, con una psicologa.

La ragazza, assente da scuola da una settimana, ha lasciato due biglietti nella sua camera, in cui chiede scusa ai genitori e nel secondo accusa i compagni in forma lapidaria con <<ora sarete contenti>>. I biglietti sarebbero stati scritti nei giorni di assenza da scuola. Anche ai soccorritori avrebbe detto che voleva far cessare i continui attacchi dei compagni di scuola, che le arrivavano anche con telefonate, sms e sui social network. Le indagini della Polizia potrebbero allargarsi anche ai compagni di classe della ragazzina ed ai genitori di questi per il mancato controllo dei figli, poiché successivamente ad alcuni controlli sulle utenze dei ragazzini, molte delle quali intestate ai genitori, sono emerse alcune frasi “moleste”, e pertanto il coinvolgimento dei genitori sarebbe per omesso controllo dei mezzi di comunicazione messi a disposizione dei figli. Intanto alle indagini collabora anche la Procura dei minori di Trieste, che sta analizzando proprio i dispositivi della dodicenne per cercare un collegamento tra le accuse mosse da lei ed il comportamento dei compagni di classe, tanto più che nell’ultima settimana, essendo la ragazza assente da scuola, le comunicazioni con i compagni sarebbero avvenute tramite i social ed il telefono.

Inoltre emergono altri dettagli della difficile relazione della dodicenne con i compagni; dettagli che si apprendono da una videochat che la ragazza ha avuto con un’amica, in cui aveva già tentato il suicidio riprendendo la finestra aperta dietro di lei e dicendo all’amica che stava per farlo.

Le indagini sono ancora in corso, ma in una breve dichiarazione del padre si apprende che, seppur la relazione della dodicenne con i genitori fosse distesa e complice, la famiglia non avrebbe mai immaginato che la ragazza avesse un rapporto così difficile con i suoi coetanei, e che questo portasse ad un simile gesto.

 

Marta Piccioni.