Calcio, Roma: Di Francesco al centro del progetto

Come dire Diego Perotti, alla stampa sudamericana: “Di Francesco è un allenatore importante, uno di quelli che mi ha cambiato la carriera”.
A uno degli organi di informazione più importanti del Sud America, l’argentino (assente ieri a Crotone per un fastidio muscolare, ma oggi sarà in nazionale) certifica quello che ormai da qualche settimana si sussurra, con più o meno forza, a Trigoria: Di Francesco ha conquistato tutta la squadra. C’è stato un momento, in particolare, in cui il tecnico si è preso tutto il gruppo: alla fine del mercato di gennaio. I giocatori hanno apprezzato il modo in cui l’allenatore ha fatto quadrato con loro e intorno a loro, e l’aver schierato sempre Dzeko anche in piena trattativa col Chelsea è stato visto in modo molto positivo. “Con me chi sta qui gioca”, ha detto Di Francesco alla squadra nel lungo ritiro tra Milano e Genova a gennaio. E questo ha fatto scattare qualcosa nel cervello di tutti.
Soprattutto i senatori, compatti, si sono schierati con lui dopo la trasferta in Ucraina e nessuno ha detto una parola quando Di Francesco è stato molto duro. Il tecnico, dal canto suo, ha fatto di tutto per entrare sempre di più nel mondo Roma, fianco a fianco con Monchi ogni giorno e con Totti e Bruno Conti (nei momenti peggiori a volte sono andati a pranzo in riva al mare, lontano da occhi indiscreti). E anche questo è servito a cementare il rapporto con la squadra. Poi, sono arrivati i risultati: quarti di Champions dopo 10 anni, terzo posto consolidato, sei vittorie nelle ultime sette partite di campionato, 13 gare in Serie A senza subire reti (17 in totale in stagione), sicurezza lontano dall’Olimpico, con oltre il 50% dei punti conquistati in trasferta.