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Calvin Klein: contestato lo spot col bacio lesbo

E’ abbastanza controversa l’aria che tira nell’ambito del costume – e per certi versi anche sul fronte culturale – della nostra società, dove se da un lato si continua a lottare per l’affermazione dei diritti civili a vantaggio delle ‘categorie’ meno rispettate, dall’altro capita anche – vedi in Russia con il film di Elton John – di ritrovarsi a che fare con il ‘pubblico disdegno’, se non addirittura la censura vera e propria.
Ne sa qualcosa l’iper celebrata maison a stelle e strisce Calvin Klein la quale, è stata subissata da critiche ed accuse per la nuova campagna video. Uno spot che, onestamente, con quello che vediamo tutti i giorni, non turba più di tanto. Con la voce fuori campo che spiega: “la vita è aprire porte, creare nuovi sogni che non avresti mai pensato potessero esistere”, le immagini mostrano la gettonatissima modella Bella Hadid intenta a baciasi con Lil Miquela, affascinante influencer virtuale.
Un bacio lesbo che avrebbe finito per indignare gli utenti social, che hanno subito accusato la maison di ‘speculare’ attraverso scene omoerotiche ‘per attirare clic e queer’. C’è stato anche chi ha rimproverato la Calvin in quanto, avrebbe dovuto “usare altri modelli LGBTQ, magari reali” .
Dichiaratasi “sinceramente dispiaciuta se ha offeso qualcuno”, alla ‘destabilizzata’ Calvin Klein non è restato altro che tentare di giustificarsi, spiegando che da sempre lotta e sostiene i diritti della comunità Lgtbq+, aggiungendo inoltre che, al contrario, questa campagna pubblicitaria è stata pensata per “promuovere la libertà di espressione per una vasta gamma di identità di genere. Questa campagna, nello specifico, è stata realizzata per sfidare le norme convenzionali e gli stereotipi che si vedono nelle pubblicità. In questo video – spiega ancora un comunicato – abbiamo esplorato la sottile linea che divide realtà e immaginazione”.
M.