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    “Campi rom? Spero di chiuderli tutti col lucchetto”, Salvini solidale coi dipendenti Atac della Magliana 

    Ultimo aggiornamento 17:08

    E’ un deposito bus ‘particolare’ quello romano dell’Atac alla Magliana, ha infatti la ‘sfortuna’ di confinare (li divide una rete metallica per altro ‘abbondantemente’ ricca di buchi e pertugi), con un affollato campo rom, nemmeno uno dei più tranquilli. Qui, dove i roghi sono una costante, col tempo i rom – previo ‘dispetti e danni continui – si sono letteralmente impossessati abusivamente anche del parcheggio auto riservato ai dipendenti dell’azienda di trasporto urbano capitolina.

    Rom Magliana: “Salvini ci caccia? Ci dia una casa”

    Ed è qui che stamane Matteo Salvini ha deciso di recarsi, per rendersi conto della situazione. Una visita iniziata in un clima tutto sommato ‘cordiale’ (ma cerano moltissimi agenti presenti), con i rom dimostratisi – almeno apparentemente – ‘collaborativi’. Uno di loro ha però ‘avvisato’: “Salvini è il benvenuto, le porte del campo sono aperte, ma se lui ci vuole cacciare, allora ci diano della terra, un posto dove andare con i miei figli”.

    Rom, Salvini: “Niente scuola? Via patria potestà”

    Raggiunto dai giornalisti il leader della Lega non esitato nell’affermare che “Questo non è il primo, né sarà l’ultimo campo rom che visito, sperando di chiuderli tutti con il lucchetto”. Senza stare a parlane più di tanto, alla luce di quanto visto, ha continuato il numero uno del Carroccio, “va fatto quello che hanno fatto i sindaci della lega in altre città: garantire i diritti a chi li ha, chiedendo il rispetto delle regole, verificando ad esempio se i bambini vanno a scuola. Se io fossi il sindaco – ha quindi rimarcato – chi ha la frequenza scolastica va bene, chi non ce l’ha allora via la patria potestà”.

    Rom Magliana, Salvini: “Urge il censimento dei campi”

    Quindi Salvini è tornato su un suo punto fermo come “il censimento dei campi rom” che, ha tenuto a ribadire, “resta un obiettivo. Si può chiamare come si vuole, anagrafe, riconoscimento, ma resta una cosa da fare, che si sta facendo in altre parti. Non è possibile che ci siano dei lavoratori costretti a una convivenza complicata e preoccupante con dei vicini di casa un po’ turbolenti” dunque, si affretta ad aggiungere, “risolvere questa situazione sarà uno dei compiti del prossimo sindaco“.

    Rom Magliana, Salvini: “Averli come vicini è impossile”

    Tornando poi nello specifico alla situazione della Magliana, ed al deposito Atac ‘in balia dei rom’, il leghista ha tenuto a specificare che ”Gli autisti hanno il diritto di lavorare in tranquillità. Scriverò al sindaco e al prefetto, perché qua si parla di lavoratori che vengono presi a sassate e fucilate. Questi incendiano autobus, averli come vicini di casa non è possibile, qua si parla di criminalità, non penso sia più sostenibile la convivenza di un campo rom con 700 lavoratori”.

    Rom Magliana, Salvini: “Ora scriverà alla Raggi…”

    Ed ancora, lasciando il deposito Salvini ha poi assicurato che ”Dirò alla sindaca Raggi di intervenire, a nome dei lavoratori chiederò un censimento, anche sulla frequenza scolastica, perché mi dicevano, che a lanciare i sassi sono i bambini”. Tuttavia, ha tenuto a sottolineare nuovamente Salvini che “L’obiettivo è arrivare pacificamente allo sgombero, perché lavorare in queste condizioni per un autista non è possibile“.

    Max