Home BENESSERE ANIMALI Cani anti-bomba: come funziona l’addestramento e quali sono le razze utilizzate

Cani anti-bomba: come funziona l’addestramento e quali sono le razze utilizzate

Ultimo aggiornamento 17:13
Cani anti-bomba

Abbiamo visto precedentemente le innate e fantastiche capacità del naso canino, entrando nel dettaglio possiamo vedere le reali applicazioni, una delle quali ad esempio prevede la scoperta e segnalazione delle cariche esplosive.

Il metodo di insegnamento è sempre il classico, ovvero stimolare il gioco del cane riconducendolo all’odore, oppure lavorare in positivo, ovvero gratificando il cane quando scova l’odore corretto con un goloso premietto.

Tendenzialmente è preferibile utilizzare il secondo metodo per favorire il lavoro di Fido con qualunque handler. L’età in cui comincia l’imprinting al lavoro è solitamente precoce, in base alle scuole di pensiero va dai 4 agli 8 mesi ma possono essere avviati fino a 24 mesi.

Cani anti-bomba: caratteristiche e razze

La durata dell’addestramento è all’incirca di 10 settimane, in questo periodo vengono avviati a riconoscere sostanze in quantitativi che vanno da 1 grammo fino a quasi 500 grammi e l’operazione viene eseguita decine e decine di volte al giorno ricompensando il cane con del cibo ogni volta che discrimina correttamente la sostanza. Il modo in cui il cane segnala al proprio handler la sostanza consiste nel sedersi in prossimità della stessa.

Per l’addestramento vengono utilizzate delle pseudo essenze che ricreano in maniera fedele l’odore dei più comuni esplosivi (C4, TATP, HMDT, POLVERE NERA, POLVERE SENZA FUMO, DINAMITE MILITARE O COMMERCIALE, MICCIA ESPLOSIVA, SEMTEX, NITROCELLULOSA, NITROGLICERINA, WATERGEL, TNT, TIME BLASTING FUSE), questo viene fatto per poter lavorare in totale sicurezza in qualsivoglia ambiente, abituando così il cane a svariati contesti.

I teatri operativi non sono solo in ambito militare, ma possono riguardare anche bonifiche civili preventive come aeroporti, stazioni, concerti, inaugurazioni, visite diplomatiche a rischio, rischio terroristico.

Le razze utilizzate vengono scelte non solo in base alle capacità olfattive ma anche in funzione del carattere che deve mostrare una buona docilità e riflessività perché il cane anche in situazioni estremamente concitate non deve mai innervosirsi troppo e diventare aggressivo, il cane da esplosivi deve essere molto più riflessivo rispetto ad un cane anti droga, l’ AMERICAN PITBULL TERRIER e il LABRADOR RETRIEVER, ad esempio, incarnano perfettamente le doti richieste.