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Caso stupro al Torrino: come proseguono le indagini

La polizia prova a stringere il cerchio intorno alle indagini relative al caso di violenza sessuale avvenuto in una scuola del Torrino. La vittima, una cuoca dell’istituto, è stata ascoltata degli ispettori della Squadra Mobile: nel mentre, la Scientifica ha raccolto e esaminato indizi, sulla scia delle indicazioni di alcuni residenti del quartiere, relativi a due parchi sul retro del plesso che sarebbero abbandonati da circa 10 anni e presso i quali gli ispettori hanno analizzato alcune tracce in due baracche che potrebbero essere state usate come un appoggio di fortuna da chi è poi entrato armato di coltello nella scuola, violentando la donna.

Incrociando i dati, si prova a tracciare l’identikit dell’uomo “dalla carnagione olivastra” – così descritto dalla vittima – che si è scagliato contro la cuoca. Intanto, la dirigenza scolastica dell’istituto delle suore francescane ha ripristinato la vigilanza interna.

All’inizio si è pensato fosse un rapina, ma con il passare delle ore gli scenari sono apparsi ben diversi. Tutto sarebbe avvenuto poco prima delle 10 del mattino di martedì 11 maggio. La cuoca stava sistemando la cucina quando un uomo, non un volto noto alla vittima, l’avrebbe colta di sorpresa per poi abusare sessualmente di lei. Poi, l’avrebbe quindi rinchiusa in uno sgabuzzino.

La cuoca, via cellulare, ha allertato il preside dell’Istituto che, in pochi istanti, l’ha raggiunta trovandola sotto choc. Non è escluso che l’uomo fosse armato e intenzionato ad un furto. Saranno le indagini a far luce sul caso. Nel frattempo è caccia all’uomo.