Home ATTUALITÀ BREAKING NEWS Cassa integrazione e licenziamenti: si sta lavorando per prorogarli fino a fine...

Cassa integrazione e licenziamenti: si sta lavorando per prorogarli fino a fine anno

Ultimo aggiornamento 17:05

Inizialmente si era parlato di una proroga di ‘almeno’ te mesi ma, vista la situazione, e che i fondi europei non li avremo tra le mani prima del 2021, onde evitare ‘dure reazioni’ all’improvvisa escalation di disoccupazione che ne seguirebbe, il governo ha annunciato oggi che sta studiando una proroga –  fino a fine anno – dei licenziamento, e gli ammortizzatori sociali, offrendo al contempo alle aziende uno sgravio occupazionale in caso rinunciassero alla cig e riassumessero i lavoratori.

La Catalfo pensa a un nuovo blocco dei licenziamenti

Oltretutto, stando a quanto riferito da fonti attendibili vicine alla ministra del Lavoro, Nunzia Catalfo (nella foto), sarebbe prossimo un nuovo blocco dei licenziamenti tuttavia, avrebbe affermato la ministra, “Ancora nessuna norma è pronta. Stiamo studiando la situazione, ci stiamo confrontando con il Mef. Ma l’intenzione del Ministero del lavoro è di inserire nel nuovo decreto che il Governo sta predisponendo la proroga della cassa integrazione di 18 settimane (nove settimane più nove) a partire dal 15 luglio ed in alternativa di dare la possibilità. alle aziende di poter reinserire i lavoratori, con uno sgravio occupazionale in modo da poter arrivare fino alle fine dell’anno”.

 Catalfo: “Decontribuzione per chi assume indeterminati”                                                                                                                                                                  

Ma non solo, il ‘nuovo’ blocco dei licenziamenti sarà accompagnato anche da piccole modifiche. Le ‘voci’ parlano ad esempio “di una decontribuzione per chi assume a tempo indeterminato. A questo si aggiungerebbe “la proroga della Naspi e il potenziamento del Fondo nuove competenze che potrebbe essere utilizzato anche per i lavoratori in transizione occupazionale”.

L’agenda: dopo gli ammortizzatori, lo smart working

Dal canto loro, i sindacati e la stessa ministra, hanno annunciato che “Dopo il varo del decreto sugli ammortizzatori, la prima settimana di agosto sarà convocato un tavolo sullo smart working“.

Max