CENTRO, IL MESSAGGERO: VARCHI KO, VILLA BORGHESE APRE ALLE AUTO

     
     
    “Le telecamere ci sono, ma sono spente. A Villa Borghese il passaggio delle auto è libero. Da parecchio tempo, mesi addirittura. Nessun occhio elettronico vigila sullo storico parco nel cuore della Capitale”. Lo scrive, sul Messaggero, Michele Galvani. “Molti automobilisti – prosegue l’articolo – non lo sanno e dunque, com’è giusto che sia, evitano di transitarci. Ma tanti altri furbetti invece, sfruttano il mal funzionamento dei varchi Ztl. Non a caso, esisterebbero pacchi di verbali compilati a mano da quei pochi vigili che ogni tanto si piazzano all’ingresso di Porta Pinciana e piazzale Flaminio (qui le telecamere sono proprio assenti) e multano i trasgressori. Un caso che neanche l’assessore alla Mobilità Guido Improta sembra poter risolvere: sollecitato infatti da una lettera del presidente del Municipio Giuseppe Gerace, ha risposto di rivolgersi all’assessore all’Ambiente Estella Marino. Villa Borghese e i varchi non vanno a braccetto da anni: era l’ottobre del 2012 quando scoppiò il giallo delle telecamere sparite. Smontate per un intervento di manutenzione, dopo che per due anni circa si parlò di Ztl finta e telecamera fantasma. Poi (sembra) tornarono a funzionare molti giorni dopo, nel silenzio più assoluto. Adesso, invece, la questione è diversa: come scritto da Gerace a Improta (e per conoscenza al direttore del Dipartimento Mobilità a trasporti Goffredo Camilli) ’si chiede di conoscere le motivazioni sul malfunzionamento o disattivazione dei sistemi di controllo dell’accesso alla zona a traffico limitato in Villa Borghese. Questa Presidenza ravvisa la necessità che i sistemi di controllo eventualmente vengano immediatamente riattivati’. Insomma, tutti i giorni andrebbe in scena la festa dello smog: sfrecciano mezzi autorizzati, come i taxi, certo. Ma poi c’è il parking per i bus turistici, si vedono auto elettriche, risciò, mezzi privati a due ruote e quattro ruote. A tratti sembra una strada come tante altre. Intanto, l’Agenzia per la mobilità avrebbe quasi terminato un nuovo progetto a garanzia dell’area”.