Centurioni abusivi e saltafila: target sul regolamento

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    Centurioni abusivi e saltafila. Occhio a quanto dice il nuovo regolamento di Polizia urbana che la giunta capitolina ha passato all’approvazione: sono indicati, infatti, nel corpus normativo, tanti tipi di provvedimenti e di iniziative nel merito.

    Per Centurioni abusivi e saltafila le regole si fanno ferree col nuovo regolamento di Polizia urbana. Come? Andiamo a vedere esattamente i dettagli nello specifico.

    L’obiettivo del nuovo regolamento è quello di colpire tutte quelle attività non compatibili con il decoro storico e artistico del sito tutelato dall’Unesco all’interno del Centro Storico. Presenze e situazioni anomale come quelle dei Centurioni abusivi e saltafila e dei venditori abusivi di cibi o bevande su strada che ormai sono ben radicati scatteranno regole molto rigide.

    Per i “centurioni” scatta il divieto di esercizio di “qualsiasi attività che, dietro offerta o corrispettivo in denaro, anche pattuito al momento, configuri la mercificazione della propria o altrui persona, come soggetto fotografico anche con abbigliamento storico o costumi in genere” nelle aree di interesse storico, artistico e monumentale della Capitale, nel sito Unesco e a “Villa Borghese”.

    Per i “saltafila” negli stessi posti in luogo pubblico o aperto al pubblico, “è vietata l’attività di intermediazione e promozione di tour turistici, la vendita di biglietti per musei, teatri ed eventi culturali e turistici, la promozione di attività commerciali, di esercizi per la somministrazione di alimenti e bevande, nonché di ogni altra attività di impresa che non sia espressamente autorizzata e risultante dal titolo abilitativo”.

    E poi ancora altre preziose regole indicate per la vendita non autorizzata. Per i venditori abusivi di cibi e bevande su strada, a tutela della salute pubblica e per contrastare noti fenomeni di illegalità, nei luoghi pubblici e aperti al pubblico di Roma Capitale, “è vietata l’offerta e la vendita di cibi e bevande da parte di soggetti non autorizzati”. Tutte queste attività prevedono la comminazione del Daspo.