MUSICA

Chi è Mark David Chapman, l’uomo che ha ucciso John Lennon l’8 dicembre 1980: perchè, carcere, cosa fa adesso

Una grande, grandissima fetta di mondo lo odia e non lo perdonerà mai. La sua folle azione ha spezzato una delle vite a cui milioni di tante altre erano, e sono, profondamente collegate. Di chi e cosa stiamo parlando? Della storia di Mark Chapman, l’uomo che sparò e uccise John Lennon.

Ma perchè lo fece? E chi è Mark Chapman? Chi si cela davvero dietro l’uomo che ha ucciso John Lennon, e perché lo ha fatto?

Chiunque ancora oggi si chiede chi è Mark Chapman non può che fissare una data, terribile e indimenticabile, per iniziare ad analizzare il tutto. L’8 dicembre del 1980.

E’ quel giorno che Mark Chapman uccise lo straordinario e indimenticabile John Lennon, leader e fondatore dei Beatles e uno dei padri della musica di tutti i tempi.

Chi è Mark David Chapman, l’uomo che ha ucciso John Lennon: quando ha sparato, dove, perchè. Lennon avrebbe compiuto oggi 79 anni

Chiunque ama John Lennon conosce questo nome: Mark David Chapman. Chiunque conosce i Beatles e dunque John sa rispondere alla domanda: chi è Mark Chapman?

Mark David Chapman è l’uomo che l’8 dicembre 1980 sparò a John Lennon per ben cinque volte, togliendogli la vita. Dove si trova adesso? Attualmente, l’assassino si trova in carcere a New York, e sta scontando una sentenza a vita con la possibilità di richiesta di libertà condizionale ogni due anni.

Queste richiesta che viene puntualmente respinta. Ma chi è veramente Mark David Chapman? Cosa lo ha spinto ad assassinare un artista meraviglioso che, tra l’altro, incitava alla pace, fratellanza e comprensione?

Mark David Chapman nasce a Fort Worth, in Texas, nel 1955. Infanzia difficile, con il padre, sergente dell’aviazione, è solito picchiarlo spesso. Bullizzato anche a scuola, Chapman fugge di casa, e trova rifugio nella religione. Nel 1971 aderisce al Presbiterianesimo, e diventa un attivista religioso.

E’ in questa fase che legge per la prima volta Il giovane Holden (The Catcher in the Rye) di J. D. Salinger, un libro che lo segnerà a vita, portandolo ad identificarsi con il suo sbandato protagonista, Holden Caulfield.

Chapman fallisce al college e anche a livello relazionale. E’ depresso, tenta il suicidio, inizia a maturare vere ossessioni. Una di queste è quella per John Lennon, cantante da lui in passato idolatrato, ma ora odiato.

Perché? Presto detto: per via del famoso commento, risalente al 1966, in cui Lennon asseriva che i Beatles erano “più popolari di Gesù”. Commento, per Chapman, blasfemo. Peccato che John intendesse tutt’altro, laddove la definizione “Più popolare” venne interpretata come “migliore”, in America. Ma tant’è.

Chapman diventa ossessionato da Lennon, ma ha anche altri potenziali obiettivi: ad esempio David Bowie è il secondo di questa lista. Chapman odia gli artisti famosi, li definisce “comunisti”, odia quel che dicono su Dio, Gesù e sulla religione, e che siano ricchi e famosi.

Ma odia più di tutti John Lennon per via della sua canzone God, nella quale il cantante abiura a tutte le sue credenze, comprese quelle religiose. Per Mark Chapman questo non fa di Lennon un traditore della fede.

Tra alcol, paranoia e depressione, Chapman e informa la moglie (una giapponese sposata nel 1979 che somiglia molto a Yoko Ono), della volontà di uccidere Lennon.

E succede davvero. Mark Chapman compie il suo delitto uccidendo Lennon davanti al Dakota, un complesso di appartamenti sulla 72esima strada di Manhattan, a New York dove il cantante viveva dal 1973. Lennon viene portato via in ambulanza, ma morirà poco dopo in ospedale. Il killer attende con calma la polizia, facendosi portare via senza incidenti e in seguito dichiarandosi tranquillamente colpevole.

Condividi
Di
Silver