Home ATTUALITÀ PRIMO PIANO Cinema America, l’Antitrust dà ragione alle arene estive

    Cinema America, l’Antitrust dà ragione alle arene estive

    Ultimo aggiornamento 16:57

    “Davide ha vinto contro Golia”. Così i ragazzi del Piccolo Cinema America, in un comunicato, hanno manifestato tutta la loro soddisfazione per l’ultima vittoria. L’Antitrust ha infatti ufficialmente riconosciuto “un’intesa di boicottaggio” da parte di Anica e Anec (le associazioni di categoria dei distributori e dei gestori di sale) nei confronti delle arene gratuite su tutto il territorio nazionale.

    Leggi anche: Cinema America, la denuncia degli organizzatori: “Ci costringono ad annullare la stagione estiva”

    Leggi anche: Cinema America, la risposta dell’Anica

    “I comportamenti di tali soggetti – si legge nel provvedimento – impediscono alle arene di approvvigionarsi di film da programmare nelle manifestazioni estive”.

    L’Agcom (Autorità per le garanzie nelle comunicazioni) ha disposto che le associazioni di categoria di distributori ed esercenti “cessino immediatamente di dare attuazione all’intesa contestata nel procedimento avviato il 17 giugno u.s. (ancora in corso) intimando loro, al contempo, la revoca delle comunicazioni/indicazioni contenenti ogni forma di condizionamento e/o orientamento della strategia di commercializzazione del prodotto cinematografico, dandone adeguata comunicazione agli iscritti”.

    Nelle scorse settimane Valerio Carocci, presidente dell’Associazione Piccolo Cinema America, intervistato in esclusiva dal nostro quotidiano, aveva risposto alle accuse di Anica e Anec, che criticavano i ragazzi di fare “concorrenza sleale” con il cinema gratuito in piazza. “Io non posso credere – ha raccontato Carocci –  che la proiezione di un film di Tod Browning del 1933, o di un film già presente in dvd, possa essere concorrenziale con la proiezione di un film in uscita estiva o in programma nelle arene a pagamento”.
    A fine comunicato i ragazzi hanno espresso “solidarietà a tutti i cinema, le case di distribuzione e produzione d’Italia in difficoltà causa COVID, agli autori, registi, attori e maestranze, che sono rimasti fermi in questi mesi”.
    Mario Bonito