CITTÀ DI CASTELLO – IL SOSPETTO DI UN DELITTO FAMILIARE DIETRO L’OMICIDIO DELLA 55ENNE SCOPERTO DAL FIGLIO

Che dietro l’omicidio di Anna Maria Cenciarini, la 55enne di Città di Castello trovata in casa senza vita dal figlio 21enne, ci fosse qualcosa che non tornava, ai carabinieri è apparso chiaro sin dall’inizio. Trafitta da numerose coltellate, all’interno del suo appartamento, la cui porta non presentava segni di scasso o effrazioni, e una condotta di vita – sposata e madre di famiglia – irreprensibile. Mentre scriviamo il figlio della donna, che ha dato l’allarme, è ancora sotto interrogatorio nella locale caserma dei carabinieri. Il giovane avrebbe raccontato di aver sentito la madre urlare e, corso in cucina, l’avrebbe trovata in un lago di sangue. Terrorizzato, il 21enne ha immediatamente chiamato il padre ed il fratello, nell’azienda di famiglia e, solo dopo l’arrivo dei due, sarebbero poi stati avvertiti i soccorsi.  Ovviamente gli interrogatori riguarderanno anche gli altri due familiari. Anche se non detto a chiare parole, visto che 8 fendenti non possono motivare un suicidio, nell’aria non si esclude l’ipotesi di un delitto familiare. “Al momentonon si può escludere alcuna ipotesie solo gli accertamenti delle prossime ore potranno forse chiarire al meglio la dinamica”, ha tenuto a sottolineare Cosimo Fiore, colonnello dei carabinieri di Perugia. L’impressione generale è che la soluzione non sia poi così lontana.

M.