Comunità ebraica: Matteo Salvini condanni l’antisemitismo

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    Un viaggio complicato, quello di Matteo Salvini in Israele, tra oggi e domani. Che sorge alla luce delle critiche per il mancato vertice tra lo stesso Matteo Salvini e il presidente Rivlin. Nei giorni addietro, il quotidiano Haaretz in un articolo ha sostenuto che Matteo Salvini ” dovrebbe essere persona non gradita in Israele”. Ieri, la stessa testata ha riportato la fonte per cui il presidente dello stato d’Israele, Reuven Rivlin, non vedrà il nostro ministro dell’Interno. E ha unito la notizia a quanto proclamato da Rivlin alla Cnn in precedenza, cioè che un partitoneo-fascista non dovrebbe essere ben accolto in Israele. “Tu non puoi dire ’ammiriamo Israele e vogliamo legami stretti ma siamo neo-fascisti’”, aveva dichiarato Rivlin al network statunitense commentando in generale dell’estrema destra in Europa e non riferendosi direttamente alla Lega. “L’incontro con il vicepremier e ministro dell’Interno Matteo Salvini non è possibile per problemi di agenda del presidente Reuven Rivlin”, ha precisato il portavoce di Rivlin, Jonathan Cummings. “Si prende atto della dichiarazione del portavoce del presidente israeliano, secondo il quale Reuven Rivlin non potrà incontrare il vicepremier e ministro dell’Interno Matteo Salvini solo per motivi di agenda”, sostengono voci del Viminale. “Proprio per questo, il colloquio tra i due non era mai stato previsto. Il presunto sgarbo del presidente Rivlin a Salvini è frutto di una fantasiosa ricostruzione di un quotidiano israeliano di sinistra”. In Israele, oltre ad un vertice con il primo ministro Netanyahu, Salvini farà tappa allo Yad Vashem – il memoriale dell’Olocausto – e poi alla sinagoga italiana di Gerusalemme. Sulla vicenda Rivlin si inserisce una lettera aperta con il sigillo di oltre 100 ebrei italiani, tra cui Gad Lerner, Michele Sarfatti, Giorgio Gomel, Anna Foa, Luca Zevi in cui viene domandato al leader del Carroccio la condanna degli atti di antisemitismo “in movimenti e partiti della destra etno-nazionalista in Italia e in Europa”, degli “atti aggressivi” contro i gruppi Rom e Sinti e “di razzismo contro stranieri e migranti”.