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Conoscenza dell’inglese e abilità informatiche: cosa sapere sulle “skill” più richieste nei concorsi

Le conoscenze linguistiche, in particolare quelle relative alla lingua inglese, e quelle informatiche, sono oramai un’autentica costante nell’ambito dei concorsi pubblici.

Anche le aziende private sono solite richiedere ai candidati tali capacità, certamente, ma nei concorsi pubblici le medesime devono spesso essere dimostrate tramite degli appositi attestati. Scopriamo quali.

Lingua inglese: i vari livelli di conoscenza linguistica e le prove d’esame

La conoscenza della lingua inglese viene certificata attraverso degli appositi enti certificatori, e a tal riguardo è utile fare una premessa.

La conoscenza della lingua inglese viene distina sulla base di diversi livelli, ovvero A1, A2, B1, B2, C1 e C2.

I livelli A1 e A2 sono quelli più basilari, di conseguenza un attestato relativo a tale livello è sicuramente poco spendibile sia a livello di curriculum che in ambito concorsuale, mentre il B1 può essere un ottimo requisito, anzi nella grande maggioranza dei casi tale attestato viene richiesto come requisito di base per poter dimostrare le proprie competenze informatiche.

Il livello B2 indica un livello di padronanza della lingua inglese ancor più elevato, di conseguenza chi può vantare una simile conoscenza linguistica può farlo valere con ottimi risultati sia a livello concorsuale che nella ricerca di lavoro di carattere privato.

I livelli C1 e C2 sono quelli più elevati in assoluto, nonché i più difficili da raggiungere: per poter ambire ad un simile livello di abilità linguistica, in genere, è necessaria non solo una conoscenza impeccabile dell’inglese, ma anche un’esperienza in un paese anglofono che ne abbia affinato ulteriormente la padronanza.

Nel momento in cui si affronta un esame di lingua inglese è molto importante informarsi su quale sia l’ente certificatore: nei concorsi pubblici infatti sono accettati esclusivamente gli attestati forniti da enti accreditati.

Un altro aspetto che merita di essere sottolineato è inoltre quello relativo alle modalità di svolgimento dell’esame: pressoché tutti gli enti certificatori prevedono delle prove di Reading, Speaking, Writing e Listening, ovvero prove che attestino le abilità di lettura, le capacità di espressione orale, le abilità di scrittura e la capacità di comprendere discorsi in lingua.

L’odierna Patente Europea ECDL: cosa c’è da sapere

Per quanto riguarda le abilità informatiche, il punto di riferimento è la Patente Europea, meglio nota come ECDL.

L’attestato ECDL esiste da lunghi anni e si è evoluto nel corso del tempo: oggi, infatti, prevede dei moduli che in passato non esistevano, e la cosa non stupisce, dal momento che il mondo tecnologico si evolve costantemente.

Oggi la patente ECDL si distingue in due varianti, ovvero la ECDL Base, la quale si compone di 4 moduli, e la ECDL Full Standard, la quale vede sommare ai 4 moduli già citati degli ulteriori 3 moduli di carattere più specialistico.

Anche per quel che riguarda la Patente Europea è indispensabile rivolgersi solo ed esclusivamente presso enti di formazione in grado di rilasciare attestati ufficialmente riconosciuti a livello concorsuale.

Ma in che cosa consiste l’esame ECDL?

Oggi gli esami per il conseguimento della Patente Europea vengono svolti al PC e al candidato viene richiesto di rispondere ad una serie di domande a risposta multipla: può essere chiesto a cosa corrisponda una determinata estensione di file, ad esempio, può essere chiesto come si effettuano dei calcoli in Excel, come si gestisce un programma di posta elettronica, senza ovviamente trascurare le domande “hardware”, dunque ad esempio come si collega un monitor al PC oppure quali componenti specifiche per stampante, come quelle presenti nel sito LaMiaStampante.it, sono necessarie per utilizzare tale periferica.

Gli esami vengono svolti nelle sedi delle società di formazione autorizzate a tenere le prove ufficiali tramite cui, appunto, la Patente Europea ECDL può essere conseguita.