Home ATTUALITÀ BREAKING NEWS Consiglio Ue: nonostante l’ostracismo dei Frugali, prevale la ‘linea Conte’: “Superare divergenze”

Consiglio Ue: nonostante l’ostracismo dei Frugali, prevale la ‘linea Conte’: “Superare divergenze”

Ultimo aggiornamento 13:04

Dobbiamo dirci le cose con chiarezza. Il Parlamento è deluso dalla proposta di Quadro finanziario pluriennale presentata a questo tavolo. Non possiamo permetterci di non avere un accordo in Consiglio” sull’Mff 2021-27 e sul Recovery Plan. Qualsiasi rinvio potrebbe provocare nuove tempeste e mettere in difficoltà l’Europa. Tempeste finanziarie potrebbero abbattersi sulle nostre finanze pubbliche, se non c’è un’Europa che decide”.

Un intervento duro ma ‘pratico’ quello tenuto da David Sassoli, presidente del Parlamento Europeo, intervenendo davanti al Consiglio Europeo.

Da oggi infatti, come risaputo, per due giorni i leader europei si confronteranno a Bruxelles per approvare ‘o meno’ il pacchetto costituito dall’Mff, il Quadro Finanziario Pluriennale dell’Ue per il 2021-27 da 1.074 mld, e da Next Generation Eu, il piano per la ripresa da 750 mld di euro (500 mld di trasferimenti e 250 mld di prestiti). Pacchetto che, tra l’altro, vede come primo beneficiario proprio il nostro Paese.

Sassoli ha quindi concluso il suo intervento sottolineando che “Abbiamo da tempo richiesto che il Qfp garantisca un adeguato livello di finanziamento delle politiche di convergenza e al tempo stesso metta in campo i fondi necessari per quelle priorità che tutti salutano come decisive: green deal, digitalizzazione e resilienza”.

Conte: “Vi sono divergenze che dobbiamo superare”

Dal canto suo, perfettamente conscio delle difficoltà che andranno palesandosi sul tavolo nel corso della discussione (pesa l’ostracismo dei ‘Frugali’, in parte velatamente sostenuto dall’asse franco-tedesco), poco prima dell’avvio dei lavori il nostro premier ha affermato che sì, la strada è in salita, ed ho “piena consapevolezza delle divergenze esistenti tra i Paesi Ue sull’Mff 2021-27 e sul Recovery Plan ma, ha proseguito Conte, ”ho anche forte determinazione che dobbiamo superarle. Non nell’interesse solo dei cittadini italiani, che hanno sofferto e stanno soffrendo molto, ma nell’interesse di tutti i cittadini europei“.

Conte: “Lavoriamo per un’Europa più competitiva”

Quindi, sul negoziato che avrà al centro il Mff 2021-27 ed il Recovery Plan, il premier ha spiegato che “la linea rossa italiana è che la risposta sia adeguata e che sia effettiva, cioè concretamente perseguibile. Vorrei chiarire che non è solo una questione di flussi finanziari, ma stiamo elaborando una risposta economica e sociale per tutti i nostri cittadini europei, nel comune interesse, per i valori che condividiamo, e per rendere l’Europa più resiliente, più competitiva nel contesto globale”.

Ursula von der Leyen: “Una soluzione è possibile”

Incarnando a perfezione il ruolo di ‘padrona di casa’, la presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen, pur riconoscendo che ”La posta in gioco non potrebbe essere più alta”, tiene però ad assicurare che “Se facciamo le cose giuste, possiamo superare la crisi ed emergerne più forti. Tutti i pezzi necessari sono sul tavolo: una soluzione è possibile. E una soluzione è quello che gli europei aspettano da noi, perché sono in gioco i loro posti di lavoro“.

Rutte (Olanda): “Negoziato difficile, accordo? E’ presto”

Dal canto suo, come da previsioni, il leader olandese – e a capo dei ‘Frugali’ (Olanda, Austria, Svezia e Danimarca) Mark Rutte, non nasconde la sua proverbiale diffidenza prevedendo che “le possibilità che arriviamo ad un accordo questo fine settimana sono meno del 50%. I negoziati saranno difficili, da Italia e Spagna – ha rimarcato, come se avesse anche fare con i ‘somari’ della classe – deve venire un chiaro impegno sulle riforme”.

Rutte: “Chi chiede fondi garantisca riforme serie”

Non solo, il premier olandese – paese ‘vergognosamente’ assurto ad una sorta di paradiso fiscale all’interno dell’Europa – ha inoltre tenuto a ribadire che “Se i Paesi del sud Europa come Italia e Francia hanno bisogno dell’aiuto di altri Paesi per gestire la crisi, e credo che sia così perché hanno pochi margini finanziari per farlo, è ragionevole che chiediamo un impegno chiaro sulle riforme. Se vogliono prestiti e anche trasferimenti, penso che sia logico che io possa spiegare al popolo olandese e di altri Paesi che in cambio devono fare le riforme, e che non ci siano solo le assicurazioni che le riforme saranno fatte“.

Rutte: “Conte, un buon amico. Sta lavorando bene”

Quindi il leader del ‘paese dei tulipani’ ha poi corretto i toni, affermando che “con Conte ci siamo visti all’Aja, siamo buoni amici. Non concordiamo su tutto, ma i rapporti personali sono molto buoni. Non dò consigli al mio collega italiano, non spetta a me – si è quindi affrettato a chiarire – Ho il massimo rispetto per lui: penso che stia davvero portando avanti l’Italia sulla via delle riforme, per avere il Paese in una forma molto migliore”.

L’ottimismo del premier europeo, Charles Michel

Fortunatamente c’è anche chi prende per il verso giusto il senso di questo consiglio, conscio del fatto che proprio da questo potrà ripartire una nuova Europa, più forte e compatta. E’ il caso di Charles Michel, presidente del Consiglio Europeo il quale, incontrando i giornalisti ha dichiarato che “Il negoziato nel Consiglio Europeo sull’Mff 2021-27 e sul Recovery Funk sarà molto difficile ma, anche se è difficile, con coraggio politico è possibile avere un accordo“.

Macron: “Per l’Europa è il momento della verità”

Possibilista – per fortuna – anche Emmanuel Macron che, con grande senso di responsabilità fa notare che “Per l’Europa è il momento della verità”. Serve dunque “trovare un compromesso, perché quanto rappresentato dal ‘pacchetto’ serve a costruire una nuova sovranità europea“.

Quindi il presidente francese ha tenuto a far sapere che “Con la cancelliera Angela Merkel e il presidente del Consiglio Europeo Charles Michel faremo di tutto per arrivare ad un accordo sull’Mff 2021-27 e sul Recovery Plan”.

Merkel: “Urge una predisposizione al compromesso”

Appena giunta a Bruxelles, incontrando i giornalisti Angela Merkel, ammette che “le differenze sono ancora molto grandi. E quindi non posso dire se questa volta arriveremo a un risultato. Bisogna guardare alla realtà. Ma – ha continuato la Cancelliera, mostrando fra le righe di ‘maldigerire‘ il Recovery Fund –  sarebbe auspicabile una grande predisposizione al compromesso da parte di tutti per arrivare a un accordo che sia buono per l’Europa e le persone e che dia una risposta alle difficoltà economiche…“.

Max